Milan, il caso Donnarumma: quando e perché è scoppiato

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Il complicato rapporto tra il giocatore e il club rossonero con al centro l’ambigua figura del procuratore Raiola. In dieci tappe, la genesi dello strappo, il primo rammendo, l’ultimo litigio. Fino alla richiesta di rescissione del contratto.
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Il caso Donnarumma è entrato nell'occhio del ciclone. In queste ore frenetiche e di contestazione c'è chi prova a rimanere lucido e cercare una via d'uscita. E' la società rossonera nelle figure di Mirabelli e Fassone che stanno giocandosi il tutto per tutto per far sì che il diciottenne più conteso nel panorama del calcio resti a Milano, sponda Milan, per ottemperare al rinnovo del contratto sottoscritto a luglio. Con mille problemi che hanno costellato un rapporto nato male, iniziato a decadere dopo il debutto in prima squadra di Gigio, le conferme del campo, la reale sensazione di avere tra le mani un fenomeno assoluto. Colpa di Mino Raiola, per i più, dello stesso Gigio o della società. Fatto sta che la telenovela che dura da prima dell'estate sembra oramai arrivata ad una conclusione che non prevede il lieto fine.

1 – 25 ottobre 2015 – Esordisce titolare in Serie A, nella partita casalinga vinta 2-1 contro il Sassuolo, scelto come titolare dall'allenatore rossonero Siniša Mihajlović. E' l'inizio di un idillio che durerà circa una stagione e mezza, poi al raggiungimento della maggiore età, e la possibilità di tesserarlo come un vero e proprio professionista, iniziano i primi problemi di ‘gestione'.

2 – 10 marzo 2017 – E' la passata stagione, quando Donnarumma bacia la maglia rossonera in un momento topico per i rossoneri: la sfida tra Juventus e Milan, durante un periodo in cui si parla moltissimo di un eventuale passaggio in bianconero. Donnarumma e il Milan perderanno il match al 97′ su rigore: Gigio è ancora un idolo assoluto dei tifosi e sfacciatamente in mezzo al campo  bacia la maglia.

3 – 15 giugno – A dine stagione scorsa, il primo brivido. Fassone annuncia: "Donnarumma non rinnova", un fulmine a ciel sereno, l'ad el Milan Marco Fassone gela tutti. Raiola ha comunicato la decisione di Donnarumma di non rinnovare. E' una decisione definitiva dicono in società e così inizia il primo putiferio.

4 – 18 giugno – La tensione si taglia col coltello. Il 18 giugno, in occasione di Polonia-Italia Under 21, Donnarumma, schierato titolare da Di Biagio viene contestato con striscioni e soprattutto con il lancio di banconote false dietro la porta. Inizia anche il tormentone online "Dollarumma".

5 – 25 giugno –  In piena bufera, il profilo di Donnarumma viene anche hackerato. Almeno così sostiene lo stesso portiere. Il Milan e Donnarumma si riavvicinano, Montella parla con la famiglia e i tifosi si dividono ma c'è il mistero del profilo Instagram dove appare un inequivocanile: "Con Raiola ieri oggi e domani". Poi, la spiegazione di Gigio "Attaccato dagli hacker, chiudo tutti i miei profili social".

6 – 26 giugno – Mino Raiola esce allo scoperto mentre Donnarumma che disputa una serie di partite con l'Under21 completamente fuori fase è sempre più al centro del mirino. Per l'agente, davanti a tanta sommossa popolare decide che ci si può mettere attorno ad un tavolo e parlare: "Dopo l'Europeo incontriamo il Milan".

7 – 11 luglio – Non passa nemmeno un mese, ci sono una serie di incontri e di colloqui tra Raiola e il Milan finché arriva la conferma: Donnarumma rinnova col Milan fino al 2021 per 6 milioni a stagione. Con lui arriva in squadra anche il fratello Antonio inserito tra le clausole del contratto.

8 – 12 dicembre – E si arriva a questi giorni quando Raiola chiede l'annullamento del contratto causa "pressioni psicologiche" subite da Donnarumma al momento del rinnovo. Una provocazione bella e buona che riscatena il putiferio e rimette in dubbio la leatlà del portiere verso il club.

9 – 13 dicembre – C'è anche una nuova rottura tra San Siro e Donnarumma con uno striscione che condanna il portiere ad andarsene.Tutto sembra essere tornato indietro di sei mesi, con Raiola al centro della questione che tira le fila a proprio vantaggio. mettendo in scacco il Milane il giocatore.

10 – 14 dicembre – I tifosi dopo aver attaccato Donnarumma rivolgono il loro astio mediatico nei confronti di un Raiola che non è più sostenibile: #gigiomollalo diventa l'hashtag del tam-tam sui social network.

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