Il Milan guarda con grande interesse alle condizioni contrattuali dei tanti calciatori che in questo momento sono in scadenza e che quindi si posso liberare a parametro zero. Tanti i nomi sulla lista di Fassone e Mirabelli per la prossima stagione, già due quelli certi di vestire la maglia rossonera a partire dal 1 luglio: Strinic e Reina. Ma oltre ai tanti altri nomi che in queste ore stanno circolando in casa Milan, la società non perde di vista i talenti del proprio vivaio che in questa stagione stanno dimostrando, tanti in prestito tra Serie B e Serie A, di essere in grado di poter essere già pronti per il grande salto nel ‘Milan dei grandi’.

Da Plizzari con la Ternana ai vari Vido, Calvano e tanti altri, si inserisce in questo flotta di giovani promesse del vivaio rossonero anche Gian Filippo Felicioli. Classe 1997, può giocare sia come difensore che come centrocampista e in questa stagione è stato girato in prestito all’Hellas Verona di Pecchia che lo sta valorizzando in modo eccellente senza timori di lanciarlo in campo proprio come si è visto nel derby vinto contro il Chievo Verona nell’ultima giornata di campionato. Vediamo allora chi è questo nuovo futuro campioncino del Milan.

Marchigiano doc viene subito notato dalla società rossonera

La carriera nel mondo del calcio da parte di Gian Filippo ha inizio nelle sue amate Marche. Lui, nato a San Severino Marche, in provincia di Macerata, il 30 settembre del 1997, ha iniziato a giocare all’età di sei anni nel Castelraimondo, dove vi è rimasto fino ai dodici anni. Poi l’ingresso nella ben più nota Maceratese, dove è rimasto per un paio di anni insieme al mister Massimo De Luca.

Rendimento in carriera (Transfermarkt)
in foto: Rendimento in carriera (Transfermarkt)

Ma è proprio in quelle stagioni che Filippo Galli, notandolo, fece diverse visite alla sua società, accompagnandolo a un futuro dalle tinte rossonere, vincendo la concorrenza dell’Atalanta. Arrivò quindi al Milan nei Giovanissimi Nazionali di Bertuzzo il primo anno, successivamente negli Allievi Regionali. A scuola aveva buoni risultati soprattutto in italiano e soprattutto in matematica, notoriamente la materia più dura.

La crescita con il Milan e l’esordio in A con Inzaghi

Con l’approdo nel Milan la carriera di Gian Filippo Felicioli comincia ad avere uno slancio assolutamente incredibile. Nel 2013/14 fa 3 apparizioni nella Primavera allenata da Filippo Inzaghi che resta colpito dalle doti di questo ragazzo che nonostante la giovane età sembra essere già un predestinato.

Valore di mercato attuale (Transfermarkt)
in foto: Valore di mercato attuale (Transfermarkt)

Quello stesso Pippo Inzaghi che poi, una volta diventato tecnico della prima squadra, lo fa addirittura debuttare in serie A il 3 maggio del 2015 allo stadio “San Paolo” nella sconfitta per 3-0 contro il Napoli, quando entra all’84’ al posto di Giacomo Bonaventura.

Nel frattempo prosegue la sua crescita nella Primavera, poi passata alla guida tecnica di Cristian Brocchi, in cui totalizza 1 gol ed 8 assist in 39 presenze, ma ormai tutti avevano notato quel fenomenale jolly tra attacco e difesa, diventato quindi oggetto dei desideri di diverse squadre in vista dell’imminente mercato estivo.

Il prestito all’Ascoli lo scorso anno

Tante le squadre dunque interessate dall’estro, dalla cattiveria e dalla corsa di questo ragazzo che in poco tempo è riuscito a conquistare tutti. Ebbe la meglio, ancora una volta, una squadra della sua regione, quelle Marche che tanto ama e a cui non è riuscito a dire no. Dopo Orsolini dunque, l’Ascoli abbraccia un altro giovane da valorizzare e Felicioli non si tira di certo indietro.

Nella stagione scorsa, il classe ’97 con i bianconeri, ha collezionato 22 presenze fra Serie B e Coppa Italia, distribuendo anche due assist. Come si può parzialmente evincere dalle prestazioni viste lo scorso anno in cadetteria, si tratta di un terzino sinistro veloce, di buona gamba e dal piede piuttosto educato, che non disdegna l’uno contro uno con l’avversario per arrivare al cross dal fondo.

Caratteristiche tecniche da top player

La corsa, il dinamismo ma non solo. Felicioli è un ragazzo equilibrato già maturo per l’età che ha. Caratteristiche queste, che accompagnate ad una buona preparazione tecnica, fanno di Gian Filippo un elemento estremamente interessante. È un mancino che tratta la palla in maniera deliziosa, sempre vicina al piede e sempre poter essere sempre pericoloso. Grande dinamismo dunque, velocità e un ottimo controllo di palla e un buon dribbling.

Tutto ciò gli consente di interpretare con risultati soddisfacenti, più ruoli. Può infatti essere utile sia come esterno alto in un attacco a tre, all’esterno in un centrocampo a quattro (anche partendo da destra, a piede invertito), e addirittura trequartista con capacità di rifinitura e conclusione. Tutto ciò crea interesse in un allenatore, che ha a disposizione con Gian Filippo, molte possibilità, tutte di sicuro affidamento. E uno di questi che ha sfruttato la sua enorme duttilità, è stato Fabio Pecchia.

La Nazionale e la consacrazione all’Hellas Verona

Prima di far brillare gli occhi a Fabio Pecchia, di Felicioli c’è anche da sapere che ha debuttato in Nazionale in occasione della prima amichevole della selezione Under 15 contro il Belgio a Merchtem, segnando la seconda delle quattro reti messe a segno dagli azzurrini.

Il cammino in Nazionale (Transfermarkt)
in foto: Il cammino in Nazionale (Transfermarkt)

Costante presenza nell’Under 16 di Tedino (indossando in un’occasione la fascia da capitano), l'anno dopo nell’under 17 è sempre stato presente e titolare nelle qualificazioni per il prossimo campionato Europeo. Insomma un’intera trafila completa con la maglia azzurra e adesso la consacrazione in Serie A con la sua prima presenza da titolare nel derby tra Hellas e Chievo Verona.

Le presenze attuali con il Verona (Transfermarkt)
in foto: Le presenze attuali con il Verona (Transfermarkt)

Una partita giocata al meglio da Felicioli che non ha mancato di far vedere al pubblico del ‘Bentegodi’ le sue ottime qualità nelle incursioni in verticale. Partita giocata al meglio, soprattutto dal primo minuto, dopo le 2 apparizioni in Serie A contro Napoli e Sampdoria rispettivamente per 6 e 8 minuti, senza contare quelle in Coppa Italia. Una garanzia in più adesso per Pecchia in vista della corsa salvezza.