Gonzalo poteva fare qualcosa in più e noi potevamo farlo esprimere meglio. Accetto la sua scelta come con Bonucci.

E' così che Gennaro Gattuso commenta le ultime voci sul Pipita. Nemmeno convocato per la sfida contro il Genoa di lunedì pomeriggio (ore 15), l'argentino è con la testa a Londra, al Chelsea di Maurizio Sarri che lo aspetta per piazzarlo in cima all'attacco e sperare che il goleador da record in azzurro si ripeta in Blues… Questioni di sfumature, quelle rossonere si sono rivelate poco propizie per il calciatore che a Milanello era giunto nell'estate scorsa con rabbia (perché scaricato dalla Juventus) e con l'orgoglio di chi vuole spaccare il mondo ma si ritrova nel posto giusto al momento sbagliato.

Sì, il momento sbagliato considerati il rischio flop in estate, il salvataggio di Elliott, la ristrutturazione societaria, le sanzioni della Uefa e la necessità di rivedere al ribasso le stime economiche. In una parola: anche un calciatore come Higuain può diventare un peso, un lusso impossibile perché a bilancio non puoi più ‘sgarrare'. Addio Pipita, senza troppi rimpianti da una parte e dall'altra. Il futuro è domani perché contro il Genoa ci sono in palio punti pesantissimi per tentare l'aggancio al quarto posto, al treno della Champions

La squadra è preoccupata dalle voci, non abbiamo fatto una seduta di rifinitura buona – ha raccontato Gattuso in conferenza stampa -. In questo momento abbiamo bisogno di persone pronte a livello mentale… gente che è disposta a ‘fare la guerra’ con noi. E Higuain non lo è. Ma non sono deluso da lui, s’è sempre comportato bene, ci dava palleggio e fluidità a livello di gioco, anche se attaccava poco la profondità. Adesso penso solo ai nostri obiettivi e a null'altro… Piatek? Ha caratteristiche precise, ne parlerò solo quando sarà con noi

Difficilmente arriveranno notizie di mercato a sorpresa, la strada è tracciata: se qualcosa verrà fatto, saranno piccole modifiche o al massimo operazioni in chiave futura (come Djalò). Per il resto, i migliori ‘acquisiti' saranno quegli infortunati che lentamente stanno tornando a disposizione (Biglia, Suso e Conti) e hanno bisogno di ritrovare intensità, ritmo partita. Una nota lieta? Sia pure inutile, la ‘cattiveria agonistica' mostrata in Supercoppa contro la Juventus è sicuramente un buon punto di (ri)partenza.

La differenza tra noi e la Juve negli ultimi tempi era sempre stata anche mentale, di cattiveria. In Arabia da questo punto di vista siamo andati bene, col Genoa voglio vedere la stessa intensità. Quanto a me, per la rabbia e per le cose accadute mi sono comportato male e ho meritato la squalifica – ha aggiunto Gattuso -. Una cosa, però, voglio dirla: se c’è la Var, va usata.