Non si può certo dire che il ritorno di Mario Balotelli in campo dal primo minuto si sia visto più di tanto. Soprattutto in area di rigore del Sassuolo, dove ha toccato un numero di palloni pari a zero, come evidenziato dalle statistiche Opta. Un dato eloquente, soprattutto in considerazione del fatto che SuperMario avrebbe dovuto fare la differenza in un match che per il Milan avrebbe potuto significare la rincorsa al terzo posto e che invece, dopo la sconfitta contro il Sassuolo, probabilmente è terminata.

La scarsa verve realizzativa di Balotelli ha poi convinto Sinisa Mihajlovic a richiamarlo in panchina al minuto 55, ma non è servito a raddrizzare la partita. E dire che non giocava titolare da più di cinque mesi: era fine settembre, il Milan perdeva 1-0 a Marassi sponda Genoa con un gol decisivo di Dainelli. Da una sconfitta all'altra, insomma. Non certo un talismano la presenza in campo di SuperMario.

Cinquantacinque minuti senza spunti e senza idee: il futuro di Mario Balotelli al Milan non appare più così certo. Ma il problema è che iniziano a mancare le alternative: tante squadre cambiate, tante opportunità, tanti errori. Ed ora su di lui cala una pesante incognita: cosa accadrà a fine stagione? Difficile per lui ipotizzare una riconferma in casa rossonera, così come sarà difficile la chiamata da un top club. Deciderà, sicuramente, anche il procuratore di SuperMario ma il vero problema resta la volontà del calciatore di fare la differenza in campo. Il potenziale dell'attaccante, mai in discussione, non è ancora esploso. Ed i tempi in cui le sue bizze veniva additate alla giovane età sono finite: arrivato a 26 anni, per SuperMario è il momento di esplodere. Anche se dopo quanto visto contro il Sassuolo, le speranze di molti (e soprattutto dei tifosi milanisti) sono davvero al lumicino.