Finisce con un punto a testa e un piccolo passo avanti per entrambe le squadre. A San Siro Milan-Torino non regala fortissime emozioni ma solo qualche spunto interessante. Come Donnarumma decisivo al 7′ su colpo di testa di Iago o il VAR che giustamente nega un rigore al Milan per un tocco di mano involontario di Nkoulou. Nella ripresa pochissime giocate. Alla pari, e deludente, anche la sfida dei bomber tra Higuain e Belotti.

Punti per l'Europa

Una gara che vale l'Europa. Il Milan in versione Champions League, alla caccia dell'Inter oramai ad una manciata di punti, il Torino per riprendersi un po' di spazio nella corsa all'Europa League. Per Gattuso compito complicato dalle tantissime assenze che Mazzarri non ha, ma San Siro sa fare la differenza con un tifo rossonero che prova a trascinare Higuain e compagni al successo.

Iago c'è, Donnarumma super

Il brivipo principale però è subito con i colori granata sul petto: Iago Falqe impegna subito Donnarumma che si salva compiendo un mezzo miracolo solo dopo 5 minuti di partita. Uno squillo che accende subito la contesa con i granata subito arrembanti verso la trequarti rossonera per mettere pressione ai portatori di palla avversari.

Belotti, seconda occasione

I granata sembrano non voler abbassare il ritmo e al 17′ sfiorano nuovamente il gol: Belotti ci prova su cross di Rincon ma la palla va oltre la traversa. Il possesso palla resta del Torino, mentre il Milan fatica a costruire manovra offensiva per Cutrone e Higuain.

VAR: no rigore per il Milan

Il brivido più grande però arriva poco prima del fischio dell'intervallo: in area granata c'è un tocco di mano da parte di Nkoulou su tiro del Pipita, l'arbitro fischia rigore ma interviene il VAR: attimi di suspance e decisione cambiata, nessun penalty. Proteste rossonere ma l'occasione sfuma e si riparte nella ripresa ancora a reti inviolate.

Ripresa sotto tono

Nel secondo tempo i ritmi si abbassano anche se è il Torino a provare con più convinzione davanti ad un Milan che con il passare dei minuti appare più stanco e lento. Donnarumma e Sirigu però non devono compiere parate importanti con le azioni offensive che si spengono sulla trequarti. Nemmeno quando Mazzarri e Gattuso provano a cambiare, la situazione resta immutata.