"Più forti insieme" era lo slogan scelto dal Milan per lanciare la campagna abbonamenti. Un atto di fede (rossonera) nei confronti di una società che ha cambiato pelle nel corso dell'estate con la rivoluzione al vertice e s'è rafforzata sul mercato. Un atto di fede sottoscritto da 30 mila tifosi, cifra soddisfacente ma non eccezionale in riferimento alle oltre 31 mila tessere che vennero staccate nella stagione scorsa quando il club segno un +50% rispetto al 2016/2017 (allora furono solo 15 mila i sostenitori recatisi al botteghino).

Le ragioni di questo leggero calo? Tutte da ricondurre essenzialmente al periodo travagliato vissuto dalla società tra la fine della scorsa stagione e la decisione della Uefa di escludere i rossoneri dalle Coppe considerata la poca fiducia e le perplessità sulla solvibilità economica della vecchia proprietà cinese. Periodo travagliato che, complice la transizione nella stanza dei bottoni, ha portato inevitabilmente a far partire in ritardo la campagna abbonamenti. Il Milan l'ha chiusa ufficialmente nella giornata di sabato sfruttando in questo periodo l'onda lunga dell'entusiasmo per l'arrivo di figure del calibro di Leonardo e Maldini nella struttura dirigenziale e per l'ingaggio (quanto al mercato) di un attaccante come Gonzalo Higuain.

Il club rossonero ha acquistato un'intera pagina pubblicitaria sulla Gazzetta dello Sport per comunicare il dato finale del numero di tessere sottoscritte e ringraziare i 30 mila tifosi che, nel versare la quota prevista da ogni settore, hanno mostrato grande stima e rinnovata fiducia sia nei confronti dell'allenatore, Gennaro Gattuso (il tecnico aveva prestato il proprio volto come testimonial), sia della nuova dirigenza. Non resta che lasciar parlare il campo, tra Serie A e un sogno Champions, un'Europa League da protagonisti.