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Milan campione d’Italia 2011: i rossoneri non vincevano la scudetto dal 2003

Dal lontano 2003-2004, i rossoneri non hanno più alzato al cielo il tricolore. Con Allegri ritorna la vittoria in serie A e il 18° titolo nazionale.
A cura di Alessio Pediglieri
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milan scudetto 2011

Un digiuno lungo sette anni. Tanto lungo è stato il tempo in cui il Milan è stato lontano dallo scudetto. Era la stagione 2003-2004 e con il 17° titolo arrivò anche la  Supercoppa europea. Malgrado i due trofei non fu però un anno proficuo: il Milan perdela finale di Supercoppa italiana contro la Juventus e perde la finale di Coppa Intercontinentale contro il Boca Juniors. Poi, in campionato, il buio.

JUVE TROPPO FORTE, BANDIERA BIANCA PER IL MILAN – Nel 2004-2005 la sfida e la sconfitta fu contro la Juventus. Il Milan diventò l'unica antagonista possibile della Juve, visto anche lo stentato avvio, ricco di pareggi – ben 10 nelle prime 12 partite -, dell'Inter di Roberto Mancini.

juventus 2004

I rossoneri si presentarono allo scontro diretto di Torino, il 18 dicembre, con quattro punti di svantaggio: i bianconeri uscirono indenni dal Delle Alpi e il 9 gennaio si laurearono campioni d'Inverno. All'inizio del girone di ritorno il Milan accusò una frenata, complici le due sconfitte contro Livorno e Bologna, consentendo alla capolista di portarsi addirittura a +8. Si arrivò così fino allo scontro diretto dell'8 maggio: a San Siro, in un clima simile a quello di uno spareggio, un gol di David Trezeguet su spettacolare assist di Alessandro Del Piero in rovesciata, premiò la Juve che, complici le distrazioni del Milan dovute agli impegni europei, si aggiudicò il tricolore con una giornata d'anticipo.  A seguito dello scandalo "Calciopoli" del 2006 e delle relative sentenze lo scudetto venne revocato alla Juventus ma non venne assegnato alla seconda classificata, cioè il Milan, perché anche la squadra rossonera era uscita colpevole dall'inchiesta: per cui il campionato 2004-2005 fece la stessa fine di quello 1926-1927, ossia rimase non assegnato.

juve calciopoli

L'ONTA DI CALCIOPOLI E L'INTER TRIONFA A TAVOLINO – Il 2005-2006 fu la stagione segnata dalle sentenze di ‘Calciopoli'. Vi furono due campionati, uno sul campo e uno in tribunale. In campionato, le maggiori rivali per lo scudetto erano ancora una volta le milanesi: il Milan, secondo nel 2004-2005 dopo un entusiasmante testa a testa con i bianconeri, e l'Inter. La corsa dei bianconeri fu frenata proprio dal Milan, che il 29 ottobre vinse il confronto diretto di San Siro e si portò a 2 punti di distacco dal primo posto. Tre domeniche dopo i rossoneri furono battuti dalla Fiorentina e vennero raggiunti al secondo posto proprio dai viola.  Il vantaggio degli uomini di Fabio Capello a fine girone d'andata era di 8 punti sull'Inter e 9 sul Milan, e quest'ultimo accusò una flessione perdendo contro Fiorentina, Chievo e Inter.  Fu sempre il Milan a provare un inseguimento. Il 12 marzo Juventus-Milan a Torino termina però a reti bianche, con i bianconeri che mantennero 10 punti di vantaggio sui milanisti, secondi in graduatoria. La giornata dell'antivigilia di Pasqua il derby milanese di ritorno stabilì che sarebbe stato il Milan l'inseguitore della Juve: i rossoneri prevalsero sull'Inter per uno a zero. Il 22 aprile, quando mancavano solo tre giornate al termine, il Milan si riportò a -3.   Lo stesso Milan sembrò a questo punto capace di compiere l'impresa, ma di lì alla fine del torneo il distacco dalla Juventus rimase invariato. In estate gli sviluppi dello scandalo portarono però alle sentenze di secondo grado della Corte Federale, che alla fine di luglio sconvolsero la classifica: Juventus retrocessa d'ufficio in Serie B con riammissione in serie A del Messina; la Fiorentina e la Lazio, anch'esse condannate alla serie B in primo grado, conservarono il loro posto in A ma senza fare le coppe europee; il Milan invece passò dal secondo al terzo posto e fu costretto ai preliminari di Champions League.

milan champions

IL DIGIUNO TRICOLORE CONTINUA MA ARRIVA LA CHAMPIONS – Nel 2006-2007 ci fu ancora un campionato mediocre, ma la stagione venne ripagata dalla vittoria in Champions League. In serie A la sfida scudetto venne gestita tra Inter e Roma con la vittoria dei nerazzurri. Il Milan fu un semplice comprimario pagando gli 8 punti di penalizzazione arrivati da Calciopoli. Pur arrivando quarto in classifica, però, il Milan ottenne l'accesso alla Champions grazie al successo nella finale di Atene del 23 maggio.

Stessa sorte in Italia anche nella stagione successiva, quando in campionato il Milan finì solamente quinto. In campo internazionale arrivarono altri due trofei: la Coppa Intercontinentale e la Supercoppa Europea. Ma, in una stagione ancora dominata dall'Inter, il Milan riesce comunque a togliersi qualche soddisfazione:  il 4 maggio, anniversario della tragedia di Superga, l'Inter potrebbe chiudere il discorso scudetto, ma un Milan a caccia di punti per il quarto posto vince il derby.

L'anno successivo, al contrario dei precedenti fu scevro di trofei sia in Italia che in Europa. L'inizio di stagione non è male ma alla lunga i rossoneri perdono punti su diversi campi.  Alla decima giornata è il Milan a conquistare la testa della classifica battendo il Napoli in casa, e approfittando del pareggio casalingo dell'Udinese contro il Genoa, ma una settimana dopo torna in testa l'Inter battendo in casa l'Udinese, con il Milan che pareggia a Lecce. Di lì il campionato sembra esser destinato ad andare come gli ultimi due: l'Inter conquista altre sei vittorie consecutive e arriva alla sosta natalizia a +6 sulla Juventus e a +9 sul Milan. Nel girone di ritorno l'Inter si mantiene saldamente in testa, garantendosi così la vittoria finale con ben due giornate d'anticipo (quarto scudetto consecutivo). Più accesa è la lotta per i rimanenti posti in Champions League: Juventus e Milan combattono per la 2ª posizione, con i rossoneri che arriveranno alla fine solo terzi.

milan leonardo

L'ULTIMO FALLIMENTO, FIRMATO LEONARDO – L'ultima stagione è la fotocopia della precedente: nessuna gloria europea e terzo posto in classifica con Leonardo in panchina. I rossoneri partono male nei primi due mesi di campionato e conoscono un inizio di stagione decisamente inferiore alle aspettative: il Milan vince solo contro Siena e Bologna. Ma l'orgoglio è duro a morire e alla fine di novembre, dopo 14 giornate, i rossoneri arrivano a soli 7 punti dai cugini, lottando anch'essi per la vetta assieme alla Juve. Leonardo, al termine del campionato, decide di lasciare il Milan. La curva, nel corso dell'ultima partita di campionato (vinta 3-0 contro la Juventus) gli tributa un caloroso applauso. Lui ripagherà un anno dopo, firmando per l'Inter.

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