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Milan, Barbara Berlusconi: “Dobbiamo puntare sui giovani”

L’ad rossonera: “La nostra sfida darà risultati nel medio periodo, non prima di tre anni”
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Barbara Berlusconi traccia il campo: l'amministratore delegato rossonero ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda il calcio italiano ed europeo. "Stagione dopo stagione, è stata sottovalutata la concorrenza che ha guadagnato quote di mercato, sottraendo ai nostri club importanti porzioni di ricavi. Nel 2000, ad esempio, tre delle prime 5 società d’Europa per fatturato erano italiane. Oggi siamo molto più indietro". Parole che rispecchiano il declino del nostro calcio, ormai superato da quello spagnolo, inglese e tedesco, ed insidiato perfino dal campionato portoghese e francese, per non parlare di quello russo, sempre più emergente. "Oggi il calcio ha un giro d’affari che genera, nel nostro paese, un indotto di circa 8 miliardi di euro. Ma soprattutto produce, per lo Stato, introiti per più di un milione di euro. Per questo, e per il valore sociale nei confronti di 40 milioni di appassionati, non si può far finta che sia un intrattenimento come un altro", ha aggiunto l'ad rossonera.

Barbara Berlusconi ha anche poi approfittato per parlare del prossimo futuro del Milan, che l'anno prossimo non parteciperà alla Champions: "La nostra è una sfida che darà i primi risultati nel medio periodo, non prima di tre anni: l'obiettivo è quello di ingaggiare giovani talenti prima che diventino top player e che quindi il loro costo diventi difficile da sostenere. Aumentare i ricavi è una sfida importante per noi: solo così potremmo autofinanziarci, migliorare le strutture e permetterci qualche top player in più".

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