Giocatori contati, risultati negativi, un clima quasi surreale in cui il Milan sta vivendo il rientro in campionato. Con la critica dietro l'angolo e Rino Gattuso appeso ad un filo: l'ombra dell'esonero è sempre dietro l'angolo. Il possibile scivolone di Roma, contro una Lazio al gran completo e una squadra altamente incompleta potrebbe riaprire il fianco alle polemiche.

Per Gattuso, infatti, non ci sono i tanti infortuni cui tener conto che ne determinano le scelte e condizionano le prestazioni del collettivo. Anche la squalifica, confermata, di Higuain ha complicato il tutto costringendo il tecnico a ‘inventarsi' l'attacco senza alternative. Che però potrebbero arrivare a gennaio se le notizie attorno a Ibrahimovic si trasformassero in realtà.

Ibrahimovic si propone? Forse no. Forse è stato cercato e ci sta pensando, non è sicuro venga al 100%.

Ibra e il feeling col Milan

Le voci si rincorrono con lo svedese che di fatto avrebbe aperto al prestito fino a fine anno, felice di riabbracciare i colori rossoneri. E dell'argomento se ne è parlato anche nella conferenza pre partita con Gattuso che non si è tirato indietro alle domande dei giornalisti. Aprendo al giocatore, già ex compagno di squadra in rossonero: "Le parole di Ibra? Non avevo bisogno delle sue parole per capire che il Milan piaccia ancora tanto ai giocatori.  Io sarei un bravo allenatore secondo lui? Non ho ancora vinto nulla, lo dice perché è una brava persona e abbiamo un bel rapporto dai tempi del campo. Avercene di giocatori così…"

La verità su Higuain

Si aprirebbe però il contenzioso con Higuain, altra stella che ha scelto il Milan per rilanciarsi, missione al momento fallita. E che potrebbe trasformarsi in un problema di convivenza: "Higuain un problema? I titoli sui giornali mi lasciano perplesso e posso dire che non c'è nulla di vero. Non ha mai mostrato alcun sentimento di andare via dal Milan, sta dando tutto per la squadra"