La sesta vittoria consecutiva in casa è quella decisiva. Il Bologna festeggia il successo nel derby e una salvezza ormai acquisita (anche se manca la certezza matematica), al termine di una gara convincente contro un Parma mai in partita. Dopo un primo tempo dominato e terminato senza reti, la squadra di Mihajlovic si è invece scatenata nella ripresa trovando i gol decisivi per chiudere la sfida con i ducali e portarsi a quota 40 punti: a +5 sulla terzultima e con due gare ancora da giocare. Dopo due pareggi, l'undici di D'Aversa torna invece a casa con una brutta sconfitta e rimane pericolosamente a quota 38 punti in classifica.

Sepe ferma il Bologna

Al Bologna serve una vittoria per centrare la salvezza. Un obiettivo che sprona i rossoblu: subito all'assalto dell'area di Sepe. Il portiere del Parma è decisivo sin dai primi minuti, quando risponde da campione prima su Destro e poi sulle conclusioni di Krejci e Orsolini. Per la partita più importante della stagione, Mihajlovic deve fare a meno di Dijks, Poli e Sansone. Nei ducali mancano invece Kucka e Barillà, in attacco insieme a Cervavolo c'è Gervinho: l'uomo più temuto dalla retroguardia bolognese.

I primi 45 minuti sono quasi tutti di marca rossoblu. I padroni di casa convincono sul piano del gioco, anche se spesso vanno a sbattere sull'attenta difesa avversaria. Il Parma soffre per una buona mezzora, prima di prendere campo nell'ultima parte della prima frazione e presentarsi dalle parti di Skorupski: mai realmente impegnato dalla squadra di D'Aversa.

Il Parma crolla

La pioggia che cade sul Dall'Ara accompagna le squadre in campo per la ripresa, rovina lo spettacolo ai tifosi ma non frena la spinta dei padroni di casa che partono ancora con il piede sull'acceleratore. Il gol di Orsolini, al minuto 52, è la diretta conseguenza di una gara a senso unico. Il Parma barcolla e crolla pochi minuti dopo, quando Sepe commette l'errore del 2-0 sulla punizione di Pulgar e quando Bruno Alves viene espulso e lascia i suoi in 10 subito dopo l'ora di gioco.

Nonostante il doppio vantaggio e la superiorità numerica, il Bologna non si ferma e si rovescia ancora in avanti. La difesa di D'Aversa implode al 72esimo sul terzo gol di Lyanco: rete che arriva prima del gol della bandiera di Inglese e dell'errore finale di Sierralta. Un'autorete che chiude i giochi e dà il via alla festa dei tifosi felsinei: in delirio per una salvezza ormai in cassaforte. Ora è il Parma a doversi guardare alle spalle. La squadra gialloblu rimane infatti a quota 38 punti e a sole tre lunghezze dall'Empoli, attualmente terzultimo in classifica.