Mihajlovic: “I calciatori del Milan onorino la maglia”
Non è stata una settimana facile quella vissuta da Sinisa Mihajlovic. Lo scialbo 0-0 incassato contro il Chievo ha spento le speranze di terzo posto del Milan. I rossoneri nel prossimo turno di campionato ospiteranno un’altra squadra protagonista di un momento negativo ovvero la Lazio. I capitolini sono reduci dalla debacle in Europa League e vorranno sicuramente il ricatto a San Siro. Un incrocio particolare per Mihajlovic che dopo aver collezionato annate importanti a Roma da calciatore è stato accostato anche alla panchina biancoceleste per il futuro, in caso di addio al Milan: “Quella della Lazio non è una situazione facile ma non verranno mica a San Siro per perdere. Più che dalla Lazio, dipenderà tutto da noi. Futuro alla Lazio? Di questo parlate voi giornalisti. Penso solo al Milan, poi vediamo a fine campionato. Da questo punto di vista non ho il minimo disturbo”.
Testa dunque solo al Milan e ad un finale di stagione in cui l’imperativo sarà collezionare il maggior numero di punti possibili. Il tutto sfruttando anche un potenziale offensivo finora inespresso secondo lo schietto Sinisa: “Il sesto posto non soddisfa né me né i ragazzi. Abbiamo una rosa di qualità. Nelle ultime partite il problema è stato l'attacco: per fare gol dobbiamo spingere il pallone in porta in dieci. Nelle altre squadre non hanno il nostro valore in attacco. Gli attaccanti fanno la differenza. Non cerco un colpevole, ma cerco di motivarli e renderli più responsabili. Non è possibile che non tirino in porta e mi aspetto che facciano la differenza. Hanno 10 partite per onorare la maglia e sono sicuro che già domani dimostreranno tutto”.
Dopo il pareggio del Bengodi le dichiarazioni di Abbiati e Abate hanno evidenziato l’esistenza di crepe nello spogliatoio del Milan. Mihajlovic sta con il portiere che ha criticato l’atteggiamento di alcuni dei suoi compagni: “Abbiati ha fatto benissimo. Mi hanno fatto piacere le sue parole, ogni tanto va bene dire le cose anche fuori dallo spogliatoio. Non si tratta di atteggiamento, in qualunque squadra l'allenatore sarebbe arrabbiato. In Inghilterra non parlano mai di atteggiamento, è normale che ogni giocatore dia il massimo in campo. Non puoi giocare da nessuna parte se sbagli atteggiamento".
Inevitabile una battuta sulla probabile formazione in particolare sulle possibilità di Donnarumma reduce da un infortunio di scendere in campo, e sul ballottaggio in avanti: “Donnarumma? Vediamo come sta, altrimenti c’è Abbiati. Menez e company? Sono 4 attaccanti e non mi importa chi gioca, quando entrano in campo devono fare la differenza. La squadra sa che da loro mi aspetto certe giocate, loro mi devono dare di più e devono fare il salto di qualità. Nelle ultime partite sono mancati gli attaccanti”.
In conclusione l’”esorcista” Mihajlovic ha speso un commento sul flop delle italiane in Europa e in particolare sulla Juventus ko con il Bayern: “Non ho mai allenato in Europa e non so dire cosa faccia la differenza. Ogni paese ha il suo modo d'allenare. La Juventus ha fatto quello che doveva fare, in 90′ hanno meritato il passaggio del turno. Non si può dire nulla, hanno fatto una grande gara e non è da tutti. Le squadre italiane sono più preparate tatticamente e il nostro campionato è il più difficile. Ho detto a Bacca che qui non ti lasciano due metri quando stoppi il pallone, è diverso dalla Spagna dove hai più metri di spazio. Il Barcellona che contro il Milan ha sempre sofferto perché siamo messi meglio tatticamente. E allora cosa serve? Più che un motivatore, un esorcista”.
