Zaino in spalla e volto visibilmente provato. Michel Platini si presenta così davanti ai fotografi che lo aspettano all'esterno dell'Office central de lutte contre la corruption et les infractions financières et fiscales (Oclciff). "Le Roi" è stato rilasciato poco dopo la mezzanotte e mezza, dopo una giornata vissuta in stato di fermo. L'ex presidente dell'Uefa sin da ieri mattina è stato ascoltato nel quadro dell'inchiesta su presunti fatti di corruzione nell'assegnazione dei Mondiali 2018 in Russia e 2022 in Qatar. In compagnia del suo legale William Bourdon, Platini ha ribadito la sua estraneità ai fatti.

Michel Platini rilasciato in nottata

Poco dopo la mezzanotte e mezza, come confermato da L'Equipe, Michel Platini in compagnia del suo avvocato William Bourdon, è stato rilasciato. L'ex presidente dell'Uefa convocato come testimone per l'inchiesta su presunti fatti di corruzione nell'assegnazione dei Mondiali 2018 in Russia e 2022 in Qatar, era stato sottoposto a fermo da parte dei poliziotti nella sede de l'Office central de lutte contre la corruption et les infractions financières et fiscales (Oclciff). L'ex presidente dell'Uefa, è stato interrogato fino alla tarda serata sul ruolo avuto nell'assegnazione  dei Mondiali 2018 e 2022. Non era la prima volta a quanto pare che Platini  veniva ascoltato nell'ambito di questa inchiesta preliminare avviata per "fatti di corruzione attiva o passiva di persone non nell'esercizio di una funzione pubblica".

Michel Platini si dichiara estraneo ai fatti

All'uscita dall'Ufficio centrale dell'anticorruzione a Nanterre, Platini visibilmente provato a preferito far parlare il suo legale William Bourdon che ha dichiarato: "Non è più in stato di fermo: è stato alzato un polverone per niente". Parole che fanno il paio con quelle affidate dai legali dell'ex dirigente francese in una nota ieri pomeriggio quando era stato evidenziato " Non si tratta in alcun modo di un arresto ma viene ascoltato come testimone, in una condizione voluta dagli inquirenti che permette di evitare che le persone ascoltate possano accordarsi fuori dalla procedura". Rilasciata anche Sophie Dion ex consigliera per lo Sport dell'Eliseo fermata e interrogata nell'ambito della stessa inchiesta

L'inchiesta per corruzione e associazione a delinquere sui Mondiali del Qatar

Gli inquirenti hanno acquisito informazioni che potrebbero rivelarsi utili nell'inchiesta per "corruzione e associazione a delinquere" sull'assegnazione dei Mondiali 2018 in Russia e 2022 in Qatar. In particolare si cercano risposte sul pranzo organizzato all'Eliseo il 23 novembre 2010 a cui erano presenti l'allora presidente francese Sarkozy, Platini, l'attuale emiro del Qatar, Tamim Ben Hamad Al Thani, e lo sceicco Hamad Ben Jassem, all'epoca primo ministro e ministro degli Esteri dell'Emirato. "Le Roi" già ascoltato nelle vesti di testimone a fine 2017, ha sempre sostenuto di aver deciso di votare per il Qatar il 2 dicembre prima di recarsi all'Eliseo, di non aver mai ricevuto un'esplicita richiesta a riguardo da Sarkozy e di aver informato di quell'incontro Joseph Blatter, in quel momento presidente della Fifa.