Giulia Nicastro – Fonte: Instagram
in foto: Giulia Nicastro – Fonte: Instagram

Arbitrare una partita di calcio è un mestiere difficile: soprattutto per una donna, quando si trova di fronte ad un pubblico ignorante e sessista. E' quello che è successo nei giorni scorsi, nel corso di una gara tra Treporti e Miranese che si è giocata sul campo della Gazzera a Mestre e valida per un torneo di Giovanissimi. Come riportato dal quotidiano veneto "Il Gazzettino", il direttore di gara Giulia Nicastro (ventiduenne con alle spalle una quarantina di partite già arbitrate) è stata infatti oggetto di insulti sessisti per tutta la partita da parte di alcuni genitori presenti sugli spalti e da parte anche di molti giocatori in campo.

Il gesto del ragazzino

La ragazza, che nonostante tutto è riuscita a portare a termine la partita, è stata invitata con toni incivili a cambiare mestiere (a prostituirsi piuttosto che ad arbitrare), e persino umiliata da un ragazzino in campo (14 anni) che si è abbassato i pantaloncini e l'ha sfidata ad espellerlo oppure a effettuare pratiche sessuali con lui. Una follia collettiva innescata senza alcun motivo, che ha costretto l'arbitro all'aiuto psicologico della sezione Aia di Venezia e che è finita sul tavolo del giudice sportivo e della Federcalcio per gli eventuali provvedimenti.

Le scuse della società veneta

"Il nostro tesserato ha perso la testa: abbiamo già chiesto scusa alla società organizzatrice, lo stesso faremo all'arbitro che stiamo cercando di contattare – ha dichiarato Marco Dalla Puppa, dirigente litoraneo – A scaldare la situazione è stato un gruppo di circa venti persone, in gran parte genitori, che hanno rivolto al direttore di gara diversi insulti. Ed è stato in questo contesto che il nostro tesserato ha perso la testa e si è lasciato andare ad un gesto bruttissimo. Non abbiamo deciso ancora nulla, ma sicuramente affronteremo con il ragazzo quanto successo. Con i genitori possiamo fare poco, con i ragazzi è nostro dovere intervenire".