Quando Lionel Messi è arrivato all'aeroporto di Liverpool è scoppiato il finimondo. Un gruppo di tifosi del Barcellona lo ha visto, riconosciuto e gli si è parato contro per manifestargli rabbia e delusione. Erano circa l'una di notte quando si è verificato l'episodio spiacevole. La sconfitta – e più ancora la prestazione opaca – contro i Reds hanno alimentato ancora una volta polemiche sulla capacità del campione sudamericano di essere decisivo anche da solo. Un ko tanto più indigesto perché avvenuto in fotocopia rispetto a un anno fa, quando teatro del flop blaugrana fu l'Olimpico di Roma con Manolas autore nel finale della rete che estromise i catalani dalla Champions e spinse i giallorossi.

Messi trattenuto all'antidoping, il Barça se ne va senza di lui

La Pulce allo scalo era giunta da sola (ma accompagnata da un uomo del suo staff, Pepe Costa): in ritardo rispetto ai compagni di squadra perché trattenuto al controllo antidoping, l'autobus dei catalani era partito dallo stadio di Anfield Road senza attendere che il calciatore sbrigasse il protocollo.

Cosa è successo in aeroporto, la lite tra Messi e i tifosi

Pepe Costa – come racconta Mundo Deportivo – è il membro dello staff che è accanto a Lionel Messi giunto in aeroporto a Liverpool a notte fonda. Era l'una quando la Pulce ha messi piede nello scalo per imbarcarsi e dirigersi verso la Spagna. E' stato allora che, contestato da alcuni tifosi che gli rimproveravano l'eliminazione in Champions, il calciatore ha avuto una reazione istintiva e ha risposto per le rime alle accuse che gli erano state rivolte. Nervoso e amareggiato, l'argentino non è riuscito ad avere abbastanza sangue freddo per non cedere alla tentazione… e solo l'intervento del suo accompagnatore ha evitato che quel battibecco a distanza divenisse qualcosa di più pericoloso. Lo stesso giornale, però, precisa come un altro gruppo di sostenitori del Barcellona, seduti ad attendere la chiamata per il volo, abbia invece difeso Messi prendendo posizione contro i contestatori

E' stata una grande delusione – ha ammesso il presidente, Bartomeu – sto male per i soci e per i tifosi, soprattutto per quelli che hanno seguito la squadra in Inghilterra. L'anno scorso, a Roma, è successa la stessa cosa, difficile da spiegare.