Dybala

Leo Messi e Paulo Dybala, la Pulce e la Joya. Due attaccanti simili per fisico e qualità. Entrambi argentini, entrambi punti di riferimento degli attacchi di Barcellona e Juventus, entrambi a confronto indiretto nei 180 minuti che li separano dalla semifinale di Champions League. Uguali, in tutto, ma non nel palmares e nella carriera perché Leo è tre spanne sopra Paulo, avendo già vinto tutto e ripetutamente. Eppure, anche se oggi può sembrare prematuro, il confronto regge e  – in prospettiva – pende decisamente a favore dello juventino. Ecco i temi bollenti alla vigilia della gara di andata dei quarti di finale tra Juve e Barcellona, che sarà trasmessa in chiaro su Canale 5.

L'erede della Pulga – Non è un caso se in Spagna, oltre al solito Real Madrid, si è mosso anche il Barcellona nei confronti di Paulo Dybala. In Catalogna sanno che l'Impero di sua Maestà Leo Messi non durerà per sempre e la Pulga argentina, che va verso i 30 anni, prima o poi subirà la fisiologica parabola discendente. Serve un sostituto, un erede degno di tale portata e la Joya bianconera incarna il ‘nuovo' Messi, colui  che per i prossimi anni potrebbe tenere alto i colori azulgrana in Spagna e nel mondo. Dopotutto, Dybala ha i numeri del fuoriclasse e  – anche se non ha vinto ancora nulla fuori dai confini italici, si appresta a diventare uno dei crack internazionali degli anni 2000.

 

Passato e presente a favore di Leo – La genesi del fenomeno Messi è radicalmente differente da quella di Dybala. Il numero 10 del Barça esplode a 17 anni, diventa immediata stella azulgrana, si identifica nel club catalano di cui diventa assoluta immagine. A 23 anni, l'età attuale di Dybala, ha già vinto in Spagna e in Europa. La sua ascesa è inarrestabile e oggi può vantar un palmares come nessun altro, confermandosi per l'ennesima volta anche straordinario uomo gol (già 43 reti stagionali). Per anni, miglior giocatore, cinque volte Pallone d'Oro, stella indiscussa, Messi rappresenta il prototipo del calciatore moderno perfetto e arriva alla sfida contro la Juventus nel pieno della propria maturità calcistica.

Il futuro è per la Joya – Dybala non regge il confronto: a 23 anni è in clamoroso ritardo sulla tabella di marcia delle vittorie e dei trofei. A 18 anni è arrivato in Italia attraverso la porta di servizio, a Palermo. Solo da due anni è approdato nel club bianconero ma senza diventarne la stella assoluta: Allegri ha lavorato di cesello, lo ha fatto crescere tra campo panchine e tribuna. Higuain è la prima scelta, Dybala ancora oggi è l'alternativa di lusso. Ma potenzialmente, proprio la Joya ha in mano il futuro calcistico: assoluto talento cristallino, già corteggiato da mezza Europa (Barcellona compreso), sta facendo praticantato da Messi anche in Nazionale. E se i trofei oggi latitano, è suo il futuro: potenzialmente può trasformarsi in un vero e proprio crack internazionale, recuperando terreno nei confronti dell'immensa Pulga.