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Messi a tuttocampo: “Neymar un grande, il Bayern uno squadrone”

L’asso argentino a tuttocampo nella conferenza stampa pre-campionato del Barça: dai rapporti col fisco alla questione Vilanova-Guardiola.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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messi con la maglia d'allenamento dell'argentina

E' un Messi tranquillo quello che si presenta nella conferenza stampa pre-campionato del Barcellona. E che fa capire: il ciclo del Barcellona non è affatto chiuso. L'asso blaugrana non si sottrae alle domande dei cronisti, neppure a quelle più complesse, che vanno dal rapporto Vilanova-Guardiola (""E' una loro questione nella quale non entro. Si sono parlati e si sono chiariti") ai suoi problemi col fisco. Tema caldo anche l'arrivo del brasiliano Neymar: "E' un grande, non ha alcun problema di adattamento e con lui già ci intendiamo. Credo che faremo bene" – spiega la Pulce – "anche perché è un grandissimo giocatore, mentre fuori dal campo un bravo ragazzo". Non solo arrivi, ma anche uscite: da quella di Thiago Alcantara ("Lui è andato al Bayern Monaco perché è convinto che potrà giocare di più che a Barcellona") a quella di David Villa ("All'Atlético Madrid rimpiazzerà bene Falcao"). E sui nuovi "euro-rivali", quel Bayern Monaco che lo scorso anno rifilò un secco 7-0 complessivo (4-0 in Germania, 3-0 al Camp Nou) in semifinale di Champions, e che si è arricchito di Pep Guardiola in panchina, oltre che del già citato Thiago Alcantara, Messi aggiunge: "I tedeschi sono uno squadrone. Hanno vinto la Champions con molta differenza sugli altri e con l'arrivo di Guardiola si sono rinforzati". E sui rivali di sempre, il Real Madrid di Cristiano Ronaldo, chiosa: "Il Real è fortissimo per la sua storia e i suoi grandi giocatori. Ogni anno è più forte. Sarà una Liga molto difficile". Sui suoi problemi col fisco, invece, Messi spiega: "Non capisco nulla di queste cose. Abbiamo i nostri avvocati e credo che tutto si chiarirà e si risolverà per il meglio". L'asso argentino è indagato con il padre Jorge Horacio, che è anche il suo agente. Il mese scorso sono stati versati 10 milioni al fisco spagnolo per il bienno 2010-2012 (biennio non oggetto di accertamenti fiscali), mentre il 17 settembre si terrà il processo per gli anni sotto inchiesta, ovvero il bienno 2007-2009, per i quali i suoi legali hanno proposto un accordo che va dai 5 ai 9 milioni di euro.

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