Compleanno nel segno del gol per Dries Mertens. L'attaccante del Napoli che spegne oggi 32 candeline ha trovato contro il Cagliari il gol numero 107 della sua esperienza con la maglia azzurra. Un bottino super per il belga che ha messo nel mirino Attila Sallustro, terzo nella speciale classifica dei migliori marcatori della storia del Napoli, ma anche Maradona e Hamsik. Un motivo in più per restare nel capoluogo partenopeo e provare a lasciare un ulteriore segno indelebile nella storia del club.

Quanti gol ha segnato Dries Mertens con il Napoli

In Napoli-Cagliari, Dries Mertens ha segnato il gol numero 17 della sua stagione, il 107° della sua avventura in azzurro. L'attaccante belga è ad una sola marcatura da Attila Sallustro che detiene attualmente il terzo posto nella speciale classifica dei migliori marcatori della storia del club partenopeo. Nel mirino di "Ciro" Mertens che compie oggi 32 anni, ci sono poi i primi due della classe, ovvero Diego Armando Maradona con 115 gol e l'ex compagno Marek Hamsik, primo con 121 marcature.

Dries Mertens e il futuro, vuole restare a Napoli

La possibilità di diventare a suon di gol il migliore marcatore della storia del Napoli rappresenta uno stimolo importante per Dries Mertens che non ha dubbi sul suo futuro. L'attaccante belga che ha un contratto in scadenza nel 2020 ai microfoni di Sky ha ribadito la volontà di restare in azzurro, anche per superare l'ex compagno Hamsik: "Voglio restare. Per battere il record di Marek, per restare nella storia di questo club. L’anno prossimo resto perché mi sto trovando bene. Vediamo la società come vuole fare e poi vediamo".

Le differenze tra il Napoli di Sarri e quello di Ancelotti

Nel post-partita di Napoli-Cagliari, Dries Mertens ha fatto il punto anche sulla stagione della formazione azzurra e sulle differenze tra Ancelotti e Sarri, con la diversa interpretazione del suo ruolo: "Stiamo trovando il gioco e mi sta bene. E' vero che è un altro secondo posto ma dobbiamo essere fieri di quello che abbiamo fatto, abbiamo dieci punti sul terzo ed è una bella cosa. Con Sarri si giocava più con la palla da dietro e con più possesso. Con Ancelotti andiamo con più giocatori in area, meno possesso ma siamo più pericolosi. Il mio ruolo è cambiato tanto, nelle ultime settimane sto dimostrando che giocando dietro l'attaccante sono più libero".