Edin Dzeko ed Emerson Palmieri via da Roma a gennaio? È possibile. Nelle ultime ore il Chelsea avrebbe formulato un'offerta di 50 milioni di euro, più l'eventuale prestito di Michy Batshuayi, per entrambi i calciatori e la società giallorossa ci starebbe pensando.

La squadra di James Pallotta ha la necessità di chiudere almeno una cessione importante entro il 30 giugno per questioni di bilancio e da un punto di vista economico, tralasciando le questioni tecnico-tattiche, questa operazione potrebbe essere l'ideale.

Perché conviene cedere Dzeko alla Roma

I Blues si sono fatti avanti per il centravanti giallorosso e la trattativa sembra poter andare in porto. Ma vendere Dzeko sarebbe un vero e proprio affare per la Roma: come riportato da calcioefinanza.it, al 31 dicembre 2017 il costo storico del bosniaco si attesta a 11,57 milioni di euro, mentre quello del terzino italo-brasiliano è di 1,679 milioni. Se il Chelsea dovesse alzare l'offerta a 55 milioni di euro, per il bosniaco ed Emerson, la Roma potrebbe iscrivere nel bilancio 2017/18 una plusvalenza pari a 41,74 milioni di euro (23,42 per Dzeko, 18,32 per Emerson)e risparmierebbe sia la quota di ammortamento relativa al secondo semestre dell'esercizio 2017/18 che l'ingaggio lordo relativo allo stesso semestre. Per questo motivo la società capitolina non ha chiuso alla squadra di Conte ma sta valutando seriamente la possibilità di cedere entrambi i calciatori in questa finestra di mercato.

Dzeko ha detto sì al Chelsea

Secondo quanto riporta Sky Sport, l'attaccante bosniaco ha dato il suo via libera all'operazione, resta da trovare l'intesa economica tra i due club: i Blues hanno offerto 50 milioni di euro ma i giallorossi ne chiedono dieci in più di bonus. La sensazione è che si potrebbe chiudere nelle prossime ore.

Roma, gestione in rosso: servono uscite

Il club giallorosso ha fatto dell'autofinanziamento il suo credo dal 2012, anno dell'approdo a Roma di James Pallotta. Tra il 2011-12 e il 2016-17 il club giallorosso ha incamerato 301,2 milioni di plusvalenze e il record si è avuto la scorsa stagione (94,8) grazie all’iscrizione a giugno delle cessioni di Rüdiger, Salah e Paredes. L’ultimo bilancio ha visto il segno meno (-41,7) ma per continuare ad essere un gradino sotto le primissime la Roma ha investito in cartellini e ha ingrossato i costi di gestione ma non sempre le cose vanno nella manica prevista e il fatturato, di cui si parla molto spesso, dipende dai proventi della Champions e il segmento commerciale, in attesa del nuovo stadio.

Come se non bastasse tutto la Roma deve fare i conti con il Fair Play Finanziario, visto che il club ha sforato i parametri del break-even con il pesante rosso dell’ultimo bilancio e rischia ulteriori sanzioni, che sono incalcolabili al momento visto che i giallorossi sono già sottoposto al "settlement agreement".