Un po' Luka Modric e un po' Andrea Pirlo. Paragoni pretenziosi ma utili – almeno per adesso – a tratteggiare l'identità tattica del calciatore. E' con questa etichetta che Ante Coric è sbarcato in Italia: ha svolto le visite mediche a Villa Stuart poi ha firmato il contratto che lo legherà alla Roma fino al 2023. Cinque anni con ingaggio di 1 milione e 200 mila euro a stagione per uno dei talenti più interessanti del panorama continentale. Ventuno anni, trequartista della Dinamo Zagabria: il suo nome era stato accostato ai giallorossi da qualche settimana ma prima di formalizzare l'intesa serviva raggiungere l'accordo tra club (7 milioni di euro la somma investita per l'operazione) relegando in un angolo la concorrenza di altre società

Del bagaglio tecnico di Coric fanno parte due qualità essenziali: visione di gioco e gran tiro, che sia anche capace di calciare qualcosa di molto simile alla ‘maledetta' lo scoprirà solo giocando perché in Italia il clima agonistico è molto diverso da quello croato, così come la pressione dell'ambiente è tale da non concedere il giusto tempo di maturazione anche a un ragazzo.

Come può giocare nella Roma di Eusebio Di Francesco? Con Nainggolan e Pellegrini già incastonati nel cuore della mediana il tecnico dispone già di elementi in grado di conferire spessore al centrocampo, a completarlo con geometrie e senso tattico potrebbe essere proprio il ragazzo venuto dalla Dinamo (una scommessa del direttore sportivo, Monchi). E Coric sembra avere le caratteristiche giuste per non deludere le grandi aspettative: sa giocare alle spalle delle punte ma anche disimpegnarsi in cabina di regia nei panni del costruttore di manovra. Tra i suoi pregi anche la capacità di saltare l'avversario nello stretto.

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