Conoscere le sanzioni della Uefa. Capire le intenzioni da parte della proprietà (Li o il Fondo Elliott che ha in pugno proprio Li?) sul futuro e sull'assetto dirigenziale (ci sarà ancora oppure no il diesse Mirabelli?). Conquistare almeno un posto in Europa League oppure vincere un trofeo – la Coppa Italia – nel duello con la Juventus all'Olimpico. Sono queste le priorità del Milan che con Rino Gattuso ha ritrovato spirito di gruppo, voglia di lottare ma è in classifica è ben lontano dal ‘paradiso' della Champions. Il ‘diavolo resta all'inferno', in una posizione anonima che fa da zavorra alle ambizioni di rilancio e lascia in bilico anche la programmazione futura.

A fine campionato si faranno i conti – non solo quelli a bilancio. Ipotizzare una situazione di stallo sostanziale come quella attuale significa lasciare i rossoneri ancora in mezzo al guado a lungo. Non potrà essere così ancora: non è interesse del Fondo Elliott che, prima o poi, rileverà in toto la società e monetizzerà dalla cessione oppure rientrerà del prestito da 300 milioni servito alla cordata cinese per acquisire il pacchetto di maggioranza. E' su questo scenario di fondo che s'innestano le voci di mercato e le possibili scelte per rinforzare la rosa: il solco è tracciato, si opererà anzitutto nell'ambito dei parametri zero (è il caso dell'arrivo di Pepe Reina tra i pali e Strinic in difesa) e in cantiere verranno messe cessioni eccellenti per fare cassa (Donnarumma, Suso) oppure altri calciatori verranno sacrificati sull'altare di altre trattative.

Il rating di Andrea Belotti (fonte whoscored.com)
in foto: Il rating di Andrea Belotti (fonte whoscored.com)

Obiettivo numero uno è (ri)portare in rossonero un bomber vero. C'è un calciatore che il Milan può permettersi a giudicare dalla situazione societaria? Sì e c'è anche un nome ben preciso che corrisponde all'identikit di Gattuso: a prescindere da quella che sarà la direzione sportiva del Milan, il tecnico ha chiesto un attaccante di peso. Chi? Il ‘gallo' Belotti che il Torino non è disposto a cedere per meno dei 100 milioni (clausola rescissoria valida solo per l'estero) messi a mo' di lucchetto al contratto del giocatore. Non è certamente la prima volta che i rossoneri mostrano interesse per la punta granata. E non è certo la prima volta che il presidente, Cairo, replica picche rispetto a ogni abboccamento (o tentativo di abboccamento) da parte del ‘diavolo'.

Il piano per tentare il Torino. Quanto vale Andrea Belotti? Secondo Transfermarkt la quotazione giusta per l'attaccante che a Torino ha uno stipendio di 1.5 milioni a stagione è di 40 milioni. Una somma notevolmente bassa sia in raffronto alle proporzioni della clausola sia alle aspettative dei granata. Quanto è disposto a offrire il Milan? Considerata anche la stagione poco felice del calciatore (31 gare, 12 gol, 9 in Serie A su 28 incontri giocati) dalla sponda rossonera fanno sapere che si può alzare l'asticella fino a 50/60 milioni.

Difficile che Cairo dica sì a queste condizioni… allora è pronta una proposta allettante portando il tetto dell'importo a 70/75 milioni da versare in parte cash (30/35 milioni) e in parte attraverso contropartite tecniche gradite al Toro e a Mazzarri. Quattro giocatori da mettere sul piatto, ovvero: Cutrone (attaccante), Locatelli (centrocampista), Zapata o Musacchio (difensori) forse anche il portiere Gabriel.