Una clausola rescissoria da cento milioni di euro valida per l'estero. Un anno fa il Torino blindava il ‘gallo' Andrea Belotti con il rinnovo del contratto e una postilla a mo' di gabbia dorata per preservarlo dalla concorrenza delle italiane (come accaduto con Higuain, passato dal Napoli alla Juventus) e al tempo stesso di tesoretto in caso di cessione. Dopo aver fallito la qualificazione al Mondiale di Russia 2018 con l'Italia, l'attaccante ha mantenuto la stessa quotazione di mercato? A giudicare dalle ultime notizie che rimbalzano dalla Spagna in questi giorni a cavallo tra la delusione dei playoff e il campionato che riapre i battenti, la punta granata è ancora sotto i riflettori dei top club d'Europa.

L'interesse dei blancos. Uno in particolare, il Real Madrid, come rivelato da Sport.es che menziona il calciatore italiano quale possibile acquisto dei blancos alla ricerca di un centravanti per completare un reparto nel quale Cristiano Ronaldo (33 anni a febbraio) e Benzema (30 anni a dicembre) non sono più giovanissimi e Bale è logorato dagli acciacchi fisici e da una fragilità muscolare estrema. L'obiettivo numero uno è Harry Kane (24 anni) ma è difficile che il Tottenham perda la propria stella, più ‘facile' (si fa per dire) la trattativa per l'italiano che stuzzica le merengues a caccia di una pedina che abbia caratteristiche fisiche precise rispetto agli elementi attualmente in rosa.

Perché proprio Belotti? Anzitutto per la giovane età (il ‘gallo' ha 23 anni) e per la sua capacità realizzativa (5 gol in 10 partite quest'anno) con le 28 reti messe a segno nella scorsa stagione su 38 presenze che fanno da ottimo bigliettino da visita. Nei giorni scorsi il presidente del Torino, Urbano Cairo, aveva raccontato un aneddoto avvenuto nel corso di una cena con il massimo dirigente del Real, Florentino Perez. "Gli ho menzionato Belotti e appena saputo che la sua clausola è di 100 milioni di euro, ha prestato subito molta attenzione".