Terzo posto in campionato al primo anno in Premier. Europa League conquistata battendo in finale nettamente [4-1] l'Arsenal nel derby inglese giocato a Baku. Maurizio Sarri, che tra qualche giorno lascerà il Chelsea, lo farà da vincitore nonostante le critiche durissime ricevute nel corso della sua esperienza a Londra ed essere stato più volte messo in discussione fino a sfiorare l'esonero. Si può lasciar partire un tecnico che, nonostante tutto, porta in bacheca un trofeo e in dote la qualificazione alla prossima edizione della Champions? Sì, si può… a Stamford Bridge hanno già allertato Frank Lampard e sembra una follia. Quanto all'allenatore italiano ad attenderlo – a meno di colpi di scena – trova la Juventus che lo ha scelto al posto di Massimiliano Allegri per dare alla squadra quel gioco e quell'identità tattiche finora mancate.

Dal Sorrento all'Europa League. E' l'ennesima tappa di una carriera che meno di dieci anni fa era scandita dall'esonero ai tempi del Sorrento mentre oggi aggiunge un capitolo bellissimo alla storia del bancario che aveva scelto di inseguire la passione per il calcio, preferendo la tuta alla giacca e alla cravatta.

I complimenti del Napoli e del presidente, De Laurentiis. "Aurelio De Laurentiis e tutto il Napoli si complimentano con Maurizio Sarri per la vittoria dell'Europa League con una prestazione travolgente. Bravo Maurizio ! #ForzaNapoliSempre". E' il messaggio di congratulazioni contenuto nel tweet del Napoli che si complimenta con l'ex tecnico per il bel successo ottenuto in Europa.

Ottavo tecnico italiano ad alzare il trofeo. Con il successo ottenuto in Azerbaijan Maurizio Sarri è diventato l'ottavo tecnico italiano a vincere l'Europa League, il primo a farlo da quando il trofeo ha cambiato denominazione e soprattutto al timone di una formazione straniera. Chi avrebbe mai scommesso su quest'esito della stagione? In pochi, considerato che molti avevano dato per spacciato l'ex Napoli.

Nell'albo d'oro tricolore. E nell'attesa di tornare in Serie A mette il suo nome nell'albo d'oro accanto a quello di altri illustri colleghi quali Giovanni Trapattoni (Juventus 1977 e 1993; Inter 1991), Ottavio Bianchi (Napoli 1989), Dino Zoff (Juventus 1990), Giampiero Marini (Inter 1994), Nevio Scala (Parma 1995), Gigi Simoni (Inter 1998) e Alberto Malesani (Parma 1999).

Battuto il record di Mourinho. C'è ancora un altro piccolo dettaglio statistico che gioca in favore di Sarri: a 60 anni e 139 giorni è diventato l'allenatore più anziano a prevalere in Europa League. Prima di lui c'era riuscito José Mourinho che nel 2017 – a 54 anni e 118 giorni – aveva sollevato la Coppa quand'era sulla panchina del Manchester United.