la furia della juventus

L'onore e il sospetto. La Juve schiuma rabbia e tracima furore per il calcio di rigore non concesso nel recupero (l'arbitro Guida ha giudicato involontario il tocco di mano di Granqvist) della partita col Genoa. Conte affronta il direttore di gara, faccia a faccia, e sfoga il nervosismo prima scagliando un pugno contro un cartellone pubblicitario, poi urlando dinanzi a microfoni e telecamere lo sdegno per l'episodio. L'amministratore delegato, Beppe Marotta, rincara la dose: "Mi chiedo che senso ha avere sei arbitri se c'è tanta distonia tra il giudice di porta Romeo e l'arbitro Guida. Si premia un intervento scomposto, l'avversario trae vantaggio dal suo errore, va scomposto sulla palla e un suo errore viene privilegiato. Questo episodio non può comunque giustificare una prestazione che non è stata brillantissima".

Poi l'attacco, durissimo, che alimenta polemiche.

E' un periodo che si susseguono azioni da rigore non concesse. Mi auguro non sia malafede, sicuramente non lo è. L'arbitro Guida di Torre Annunziata, provincia di Napoli, forse era in difficoltà. Non la ritengo una designazione felice, mette in difficoltà un arbitro giovane. Contesto la designazione, non parlo di malafede. Dico solo che non si mette nelle migliori condizioni un giovane arbitro napoletano di arbitrare la Juventus.