Il Mondiale di Russia si avvicina e nei discorsi calcistici dei prossimi mesi si parlerà molto delle probabili scelte che i commissari tecnici faranno in vista della rassegna intercontinentale. C'è grande attesa per le scelte che farà Jorge Sampaoli per l'Argentina, vista la grande abbondanza di talenti che si ritrova dal centrocampo in su e lo stesso DT sta facendo visita ai suoi ragazzi per valutare le condizioni fisiche e psicologiche prima delle amichevoli di marzo e delle scelte definitive.

Chi non riesce mai a nascondere il suo pensiero è Diego Armando Maradona che spera di vedere un l'Argentina trionfare al prossimo Mondiale ma in un'intervista al quotidiano El Popular non mancano le frecciatine ad alcuni possibili convocati della Seleccion, tra i quali figurano anche calciatori della nostra Serie A come Lucas Biglia e il solito Mauro Icardi.

Maradona: Biglia non è da nazionale.

L'ex Direttore Tecnico della Seleccìon non ha mai nascosto il suo pensiero critico nei confronti di alcuni e ha affermato che senza Lionel Messi in buone condizioni per l'Argentina è difficile essere protagonista visto il potenziale sterile che vi è alle sue spalle. Sul banco degli imputati c'è il volante del Milan Lucas Biglia

Se Messi è in forma, nasconde tutti i limiti della squadra. Il vero problema dell'Argentina sta nella pochezza di quello che c'è dietro; per esempio, non abbiamo un centrocampo degno di questo nome. Senza voler offendere nessuno, qualcuno si sarebbe mai immaginato che Biglia potesse la maglia della nostra nazionale un giorno?L'Argentina oggi non incute più timore, a parte Messi, si è perso il rispetto per la divisa Albiceleste.

Diego attacca Icardi: È vergognoso.

Infine non poteva mancare un attacco frontale nei confronti di Mauro Icardi che, secondo Diego, non merita di andare in nazionale e dovrebbe cedere il passo a Carlos Tevez e Gonzalo Higuain

Se Tevez merita il Mondiale? Senza ombra di dubbio, non c'è nulla di meglio. Stiamo raschiando il fondo del barile per trovare un "9". Higuain? Merita un'opportunità, vale dieci volte in più rispetto a quella vergogna di Icardi.