Carlo Ancelotti in Napoli-Sampdoria gli ha concesso un turno di riposo, in vista dell'esordio in Champions contro il Liverpool. Kostas Manolas ha visto i suoi compagni scendere in campo e tornare alla vittoria dopo il rocambolesco ko contro la Juventus. Una Juventus che a giudizio del greco resta ancora la squadra da battere per lo scudetto. E l'Inter? Per l'ex Roma i nerazzurri finora hanno approfittato di un calendario più alla portata.

Per Manolas la Juventus è la squadra da battere per lo scudetto

Ai microfoni di Sky Sport, Kostas Manolas ha parlato del successo del Napoli sulla Sampdoria: "La vittoria contro la Samp è un segnale positivo, soprattuto perché abbiamo colto tre punti senza subire gol. Se vuoi arrivare in alto non puoi permetterti di sbagliare questo tipo di match. Alla fine sono questi i punti che contano per vincere il campionato". Gli azzurri hanno così approfittato del pareggio della Juventus a Firenze per rifarsi sotto ai bianconeri. Per il centrale greco è infatti la Vecchia Signora la squadra da battere per lo scudetto: "Il Napoli lotta ogni anno per lo scudetto. Ma è presto per dire grandi parole, dobbiamo dimostrare sul campo di essere pronti. La squadra più forte resta sempre la Juve, però noi abbiamo grande qualità e lotteremo in ogni partita per vincere".

Inter prima con un calendario più facile, il parere di Manolas

Al momento però a guardare tutti dall'alto è l'Inter a punteggio pieno con 3 vittorie in altrettante partite. Manolas per ora "snobba" la formazione di Conte che finora ha avuto un calendario più alla portata rispetto a Juventus e Napoli: "Lotta titolo con Juve e Inter? E' ancora troppo presto per dirlo. I nerazzurri avevano un calendario facile; mentre noi abbiamo giocato a Firenze e a Torino contro la Juventus. Abbiamo avuto le partite più difficili di tutti ma non si può ancora dire nulla. Nel calcio non si sa mai".

Manolas e la nuova difesa del Napoli

Contro la Samp il Napoli è riuscito a mantenere la porta inviolata dopo i 7 gol subiti in due partite. Manolas, a caccia ancora della migliore intesa con Koulibaly, ha parlato così dell'atteggiamento difensivo della formazione di Ancelotti: "Il lavoro difensivo non dipende solo dai difensori. Si difende sempre in 11 per avere risultati. Koulibaly è un grandissimo giocatore, così come Maksimovic e Luperto. Daremo il massimo per ottenere grandi risultati".