‘Manichini’, ‘imbranati’, CSKO… City nella bufera dopo il flop in Champions

La sconfitta in casa contro il Cska Mosca (2-1) e la classifica del girone di Champions (il City è ultimo a quota 2 dietro Bayern a 12, Roma e russi a 4) lasciano al Manchester pochissimi margini di qualificazione agli ottavi di finale. Una disfatta. Come trovarsi sull'orlo del baratro e la squadra di Pellegrini – nonostante i grandi investimenti – cammina sul ciglio del burrone/flop. Nessuno avrebbe mai pensato che a ottobre potesse essere (quasi) fuori dalla Coppa e in Premier vedersi scavalcata dalla rivelazione Southampton (trascinata dalle reti di Pellé). Il ko contro i moscoviti ha fatto scoppiare la crisi e con essa le critiche durissime dei tabloid che hanno messo nel mirino il manager cileno e i calciatori. Emblematico il titolo del Daily Mirror ‘CSKO'. The Sun arriva a definire campioni del calibro di Yaya Touré, Aguero, David Silva ‘imbranati' mentre il Daily Star rincara la dose etichettandoli come ‘manichini' sopraffatti dalla maggiore determinazione degli avversari. Il Times mutua il titolo di un film ‘Sin City' per raccontare la terribile prestazione dei citizens ‘che hanno toccato il fondo in Champions League'. Momento difficile, suggellato anche dall'espulsione di Yaya Touré nella fase delicata della partita e col Manchester addirittura in nove fino al triplice fischio (in precedenza era finito sotto la doccia in anticipo Fernandinho). L'ivoriano, tre volte Pallone d'Oro africano, ha postato un tweet di scuse sul proprio account ufficiale per l'esito del match e per il ‘cartellino': "Tifosi del City, sono dispiaciuto per il cartellino rosso. E' giusto e importante che io vi chiesa scusa".
Pellegrini sul banco degli imputati. "E' difficile sapere il motivo di prestazioni così al di sotto degli standard di rendimento da parte di calciatori importanti – ha ammesso il manager in conferenza stampa -. Certo è che non stiamo cambiando il nostro modo di giocare, ma soprattutto nel primo tempo ho visto una squadra diversa che ha incassato due reti con troppa semplicità…". Le ragioni della crisi? "Questione di fiducia, parleremo ai giocatori ogni giorno per cercare di tornare a vincere. Nulla è perduto ancora".