Il regalo più bello Massimiliano Allegri lo ha scartato al termine di una partita dominata per larghi tratti. La sua Juventus gira infatti la boa del girone d'andata con il titolo di campione d'inverno in tasca: un premio per una striscia positiva straordinaria, conquistato con due giornate d'anticipo grazie alle otto lunghezze di vantaggio sul Napoli di Carlo Ancelotti.

I tre punti dello Stadium sono arrivati al termine di una gara a due facce. Nel primo tempo la Juventus è sembrata di un altro pianeta, nella ripresa ha addirittura sofferto il ritorno della Roma e giocato su difesa e contropiede. La squadra di Di Francesco paga il gol preso nei primi 45 minuti (giocati con poco coraggio) e la mancanza di Dzeko: entrato solo a pochi minuti dal termine. In attesa delle partite con Atalanta e Sampdoria, Allegri può dunque brindare e scartare il regalo messo sotto l'albero da Mario Mandzukic.

Ancora Mandzukic

Dopo i recenti errori fatti nel match con il Genoa, è Robin Olsen a salvare la Roma nella prima parte di partita. Scattata dai blocchi di partenza con gli occhi della tigre, la Juventus mette infatti a ferro e fuoco la difesa giallorossa e crea diverse palle gol nitide: tutte sventate dal portiere svedese di Di Francesco. I primi 25 minuti sono infatti un incubo per Florenzi e compagni: schiacciati, accerchiati e sovrastati sia dal punto tattico che da quello fisico.

Il gol è la conseguenza naturale di un dominio senza se e senza ma. Ad aprire la difesa romanista e a bucare Olsen, è il "solito" Mario Madzukic. La zuccata del croato, in gol con tutte le grandi del nostro campionato, indirizza la partita e rende ancor più difficile il compito degli avversari: raramente pericolosi nell'area bianconera di Szczęsny. Il primo tempo regala infatti solo due deboli conclusioni di Schick e Nzonzi: troppo poco per poter impensierire la difesa dei campioni d'Italia.

L'orgoglio giallorosso non basta

La Roma esce dagli spogliatoi con un atteggiamento diverso, anche se continua a soffrire le ripartenze di Cristiano Ronaldo e compagni. Il portoghese, già pericoloso nel primo tempo, ci prova tre volte nel giro di pochi minuti ma Olsen gli nega il raddoppio con altri interventi straordinari. Nonostante le occasioni capitate a CR7, il match è più equilibrato rispetto al primo tempo: merito della Roma, che gioca più corta e aggressiva. La maggior pressione dei giallorossi, suggerisce ad Allegri il cambio Emre Can-Pjanic: mossa subito "copiata" da Di Francesco, che getta nella mischia Diego Perotti al posto di uno spento Under.

La Juventus pare aver finito la benzina e si concede all'avversario. Allegri vede i suoi faticare ad uscire dalla propria metà campo e Di Francesco provare il tutto per tutto con Dzeko: al rientro dopo i problemi fisici delle ultime settimane. Il colpo di testa di Cristante (bloccato in bello stile da Szczęsny), anticipa di pochi secondi il tap in del 2 a 0 di Douglas Costa (armato da l'ennesimo assist di Cristiano Ronaldo): gol annullato dal Var per fallo su Zaniolo. La decisione dell'arbitro pone comunque fine alle ambizioni di rimonta della Roma. Non c'è infatti più tempo per i giallorossi. La Juventus vince ancora e continua nel suo campionato senza avversari.