La Champions League come panacea di tutti i mali. Era questo il desiderio di Massimiliano Allegri, dopo che la sua Juventus aveva raccolto solo un punto nelle ultime due partite di campionato. Come già capitato pochi giorni fa con la Lazio, la formazione del tecnico toscano si è però ritrovata davanti ad un'altra squadra solida e pronta a giocarsela a viso aperto. Il 2-1 finale è infatti maturato solo nel finale, grazie ad un colpo di testa vincente di Mandzukic: arrivato quando tutti avevano già scritto il segno X sulla sfida dell'Allianz Stadium. La vittoria sofferta regala così ai campioni d'Italia tre punti fondamentali nel gruppo D e un po' di tranquillità dopo la sconfitta interna con Immobile e compagni.

Sfortuna Alex Sandro, magia Pjanic.

Per tentare l'immediato riscatto dopo la brutta figura con la Lazio, Allegri ritrova Pjanic , "promuove" Sturaro e schiera Cuadrado, Dybala e Mandzukic dietro a Higuain. Dopo il commovente minuto di silenzio per le vittime degli incendi in Portogallo, la Juventus parte all'attacco ma sbatte il muso all'undicesimo sulla sfortuna: tiro di Gelson Martins, para Buffon ma il pallone va a sbattere su Alex Sandro e termina in rete. I bianconeri rispondono subito con Khedira (destro parato da Rui Patricio), con un'incursione pericolosa di Mandzukic e con un sinistro di Dybala fuori di poco.

Il pareggio arriva al 29esimo. Splendida punizione dal limite di Pjanic e pallone che s'infila alla destra di Rui Patricio. Un gol che scuote la vecchia signora, che va vicina pochi secondi dopo al colpo del 2-1 con Mandzukic: destro deviato in corner. Con i portoghesi in affanno, la Juventus spinge e chiude lo Sporting nella propria metà campo. Prima dell'intervallo è invece Higuain a spaventare i lusitani con un destro sul primo palo, spedito in angolo dal numero uno della formazione di Jorge Jesus.

Allegri indovina il cambio.

Al rientro dagli spogliatoi c'è Barzagli e non Benatia: rimasto nella "pancia" dell'Allianz Stadium per un problema fisico.  Avvio equilibrato nel primo quarto della ripresa e Juve più attenta in difesa, davanti alle ripartenze dello Sporting. Allegri toglie anche Khedira all'ora di gioco e inserisce Matuidi, poco prima di un'incursione pericolosa di Higuain con cross per Mandzukic: anticipato dal difensore italiano Piccini. L'undici di Jorge Jesus soffre, ma non rinuncia ad attaccare con coraggio. Una scelta che lascia spazi a Dybala e compagni.

La stanchezza comincia a farsi sentire tra i campioni d'Italia. Di fronte ad un avversario più fresco, la Juventus si è così giocata la terza carta dalla panchina: fuori Sturaro e dentro Douglas Costa per l'assalto finale. Primo pallone per l'ex Bayern Monaco e sorpasso bianconero: cross al bacio del brasiliano e capocciata vincente di Mandzukic. L'ultimo sussulto è nell'area di Buffon, dove al 92esimo l'ex Roma Doumbia manca il pareggio a pochi centimetri dalla porta. Scampato il pericolo, la tifoseria bianconera sospira e festeggia. La Juve vince, sale in classifica e guarda al ritorno a campi invertiti in programma il prossimo 31 ottobre.