La sua Nazionale funziona, ed è riuscita a gettarsi alle spalle il flop della mancata qualificazione ai Mondiali riconquistando i tifosi. Non stupisce l'accoglienza trionfale riservata a Roberto Mancini nella scuola media frequentata più di 40 anni fa, con tanto di inno nazionale cantato a gran voce con tutti gli studenti. Un'occasione per il ct per parlare del nuovo gruppo azzurro, da Quagliarella ai tanti giovani talenti, fino a Balotelli che non è uscito dai radar nonostante la mancata convocazione

Fabio Quagliarella può essere convocato per Euro 2020, Mancini crede nel bomber

Mattinata particolare per Roberto Mancini che è tornato nella scuola secondaria di primo grado "Federico II" di Iesi frequentata da studente negli anni 70′. Smaltita l'emozione per l'accoglienza con tanto di inno nazionale, il ct ai microfoni di Sky ha parlato del nuovo corso azzurro, soddisfacendo anche la curiosità dei giovani alunni. Partenza dedicata a Fabio Quagliarella diventato il marcatore più vecchio della Nazionale grazie alla doppietta al Liechtenstein: "Convocarlo per l'Europeo? Sta facendo benissimo è il capocannoniere della serie A e in questo momento è in Nazionale perché se lo merita, al di là dell'età".

Mario Balotelli tornerà in Nazionale, Mancini apre

A proposito di convocazione, ci sarà spazio per Mario Balotelli in futuro? Dopo l'ultimo sfogo di Supermario che si è detto addirittura pronto a togliere il disturbo, Mancini apre al suo ex pupillo: "Balotelli è un giocatore che ha qualità incredibili e lo ha dimostrato, è ancora abbastanza giovane e nel pieno della condizione fisica e dipenderà da lui, se si impegnerà sempre al massimo. Poi noi dovremo fare delle scelte, daremo dei dispiaceri, e non farà piacevole".

La crescita di Kean e il ruolo di Bernardeschi per Roberto Mancini

Inevitabile una battuta su Kean protagonista di un exploit sia in azzurro che alla Juventus: "Ha fatto un percorso, ha qualità ma deve andare un po' alla volta, quando sei giovane vorresti giocarle tutte, ha qualità enorme e diventerà un grande attaccante se terrà la testa sulle spalle e continuerà a lavorare seriamente. Allegri lo conosce meglio di me, lo allena da molto tempo, gli sta facendo fare un percorso giusto". Una battuta anche sul compagno di club Bernardeschi: "Una mezzala? Potrebbe diventarlo, può fare tutti i ruoli da metà campo in su, ha ancora margini di miglioramento".

Mancini non vuole togliere giovani talenti all'Under 21 di Di Biagio

Quello che più ha colpito è la freschezza e l'entusiasmo di una Nazionale sempre più giovane: "Coraggio, talento e gioventù, sono tre componenti importanti per la Nazionale. Questa squadra è giovane e in quanto giovane può migliorare in maniera molto rapida e credo lo stia facendo: ci fa piacere ci sia entusiasmo intorno alla Nazionale, è quello che volevamo e speriamo aumenti questo entusiasmo". E le premesse per il futuro sono importanti, anche se il Mancio non vuole "scippare" altri talenti all'Under 21 di Di Biagio: "Tonali lo abbiamo già portato, deve ancora debuttare, è molto giovane, ma non possiamo portare via a Di Biagio tutti i giocatori perché hanno europeo molto importante. Speriamo di trovare altri ragazzi ma c'è bisogno anche di giocatori più esperti. Per l'Europeo abbiamo bisogno di una squadra competitiva, ma dobbiamo vedere anche in prospettiva per il Mondiale 2022 e quindi i giovani sono monitorati sempre, possono migliorare in un paio di mesi. Quando riescono a giocare fanno un salto enorme in poco tempo. Quelli che sono in età andranno a cercare di vincere il campionato europeo U21 che ti permetterebbe di mettere basi solide".