Anche i più grandi devono capire quando arriva il momento di alzare la bandiera bianca e accettare il proprio destino senza osare più di quanto possano. Per rispetto verso se stessi e di chi ha sempre creduto in loro. Ed è per questo che le parole di Pep Guardiola in conferenza stampa riguardanti Vincent Kompany non sono passate per nulla inosservate. Il giocatore, 33 anni, seppur è da sempre una bandiera dei Citizens, non è più in grado di reggere gli impegni e i ritmi che questo calcio impone e per il tecnico spagnolo è arrivato il momento di decidere di smettere.

Non è un ‘benservito', anzi: Guardiola sa perfettamente cosa significhi il nome di Kompany all'interno del Manchester City. E' stato un giocatore che negli anni si è costruito fama e rispetto, con il lavoro, i sacrifici, l'amore per un club dimostrato ogni 90 minuti giocati in campo. Ma da un bel po' di tempo, il difensore sta accusando costanti problemi fisici, perdendo in brillantezza, qualità, non riuscendo ad essere a disposizione con continuità.

L'ultimo atto d'amore di Guardiola

È un problema di cui dobbiamo parlare con Vincent. Ma la semplice realtà è che c’è un momento in cui è finita per tutti.

E' per questo che Pep Guardiola ha deciso di spiegare le prossime mosse in casa City: ci si siederà attorno ad un tavolo e con Kompany si arriverà alla unanime decisione che è inutile e deleterio continuare a queste condizioni, meglio proseguire su nuovi livelli, magari dirigenziali: "Ho parlato molte volte con lui della realtà di quello che può fare per aiutare la squadra e se stesso, ma è una sua decisione. La deve condividere col club, non lo lasceremo solo e vorrei che il sentimentalismo trionfasse ma è anche vero che da cinque anni non riesce più a giocare con continuità. Retserà sempre il nostro capitano e un giocatore fondamentale".

Chi è Vincent Kompany

Per Guardiola parlano anche i numeri. Kompany in stagione ha finora raccolto 14 presenze. A 33 anni – da compiere il prossimo aprile – il difensore belga non gioca più di 20 partite in Premier League dalla stagione 2014-15 e ha fatto i conti con tantissimi problemi fisici, soprattutto muscolari. Arrivato nel 2008, è stato fondamentale nei successi del 2012 e del 2014 ma ora ha un contratto in scadenza il prossimo 30 giugno che a queste condizioni sarà impossibile rinnovare.