Il titolo al Manchester City ma il merito diviso a metà con il Liverpool. La Premier League ha vissuto una delle più belle stagioni degli ultimi tempi grazie all'infinito testa a testa tra gli uomini di Guardiola e di Klopp che si sono scambiati la leadership del campionato inglese da ottobre all'ultima giornata. Quando il Manchester, vincendo l'ultimo turno, è riuscito a mantenere la lunghezza che lo separava dai reds, secondi.

Ai Citizens sono dovuti servire ben 98 punti in stagione per non perdere il titolo, il secondo consecutivo dell'era Guardiola, il sesto nella storia della società di Manchester. Una conferma di una crescita esponenziale che ha visto il City provare a giocarsi anche le proprie chance in Champions dove però sono andate avanti, fino alla finale, altre due squadre di Premier, Liverpool e Tottenham. A conferma che il calcio inglese è il meglio che al momento la piazza europea offre.

Il titolo più difficile nella carriera di Guardiola

Grazie al 4-1 in casa del Brighton Pep Guardiola ha alzato per il secondo anno consecutivo al cielo il titolo di Premier League, forse il più difficile in carriera di certo, il più sofferto e sentito perché con il Liverpool è stata battaglia turno dopo turno: "E' stato incredibile: con 98 punti, c'è stata lotta fino all'ultimo. E' il trofeo piu' duro che abbia mai vinto in tutta la mia carriera"

Gli applausi al Liverpool

Merito però anche degli avversari che hanno obbligato il City a rasentare la perfezione, senza mai abbassare la guardia, obbligati a vincere sempre e comunque per evitare sorpassi in vetta alla classifica: "Siamo cresciuti e il Liverpool ci ha aiutato, per questo dobbiamo complimentarci e ringraziarli: ci hanno spinto a migliorarci ulteriormente. Abbiamo dovuto vincere 14 partite di campionato di fila per conquistare il titolo. Non potevamo perdere neanche un punto".

Lo sconfitto Klopp e la finale di Champions

Il Liverpool Jurgen Klopp deve accontentarsi del secondo posto in Premier League, con 97 punti all'attivo, terzo punteggio più alto nella storia del campionato ingleseche però non è bastato ai reds di Jurgen Klopp, già finalisti (per il secondo anno di fila) in Champions League: "Non penso avremmo potuto fare di più. Arrivare secondi in Premier non era quello che volevo ma dobbiamo vederlo come un primo passo per questa squadra che rispetto all'anno scorso ha cambiato pochissimo. Rimpianti? Qualche punto perso qua e là, ma sono orgoglioso di quanto fatto e fra tre settimane ci sarà una finale da giocare".