Vince il maltempo. Il Super Clasico tra Boca Juniors e River Plate non si gioca. La finale di andata di Copa Libertadores rinviata a causa delle piogge torrenziali che si sono abbattute sulla città di Buenos Aires per tutta la giornata. L'ultimo sopralluogo è stato quello decisivo: erano le 15 in Argentina (le 19 in Italia, considerata la differenza di fuso orario) quando le autorità hanno deciso che non ci fossero le condizioni per disputare il match sia per il terreno di gioco sia per la situazione intorno allo stadio, con le strade adiacenti rese impraticabili dalle precipitazioni.

Quando si giocherà? Non sabato prossimo, 17 novembre, come inizialmente previsto ma nella giornata di domani, domenica 11 novembre alle 16 (le 20 in Italia). Le opzioni della Conmebol sul tavolo erano tre: 1) andare regolarmente in campo alle 17 (le 21 in Italia) come inizialmente previsto; 2) posticipare la partita di quale ora alle 19 (calcio d'inizio alle 23 qui da noi) così da favorire il maggiore drenaggio del terreno di gioco che in alcuni punti era allagato; 3) rinvio dell'incontro.

"Sono già caduti 95 millimetri sopra il terreno di gioco. Più che nel resto dell’anno, in cui sono stati 90", ha ammesso nell'intervista a Radio La Red il segretario generale degli Xeneizes, Christian Gribaudo. Preoccupazione legittima rispetto alla quale Fernando Jaúregui, il responsabile dello Stadio del Boca, s'era mostrato più fiducioso: "Nessun rinvio, il terreno di gioco sarà a posto per il fischio d'inizio". Come riportato dai media sudamericani, l'area intorno alla Bombonera è proprio la zona più allagata con relativi problemi per la circolazione, la sicurezza e l'ordine pubblico.

"In alcuni punti l'acqua arriva fino alle caviglie", ha scritto l'edizione on-line del quotidiano Olè che ha raccontato – passo dopo passo – tutte le news che hanno scandito l'immediata vigilia, in particolare sull'evoluzione del meteo. Temporali e forte vento hanno provocato notevoli ritardi ai voli e interruzioni di corrente nella Capitale argentina.