Il pareggio "last minute" del suo Real nel Clasico gli ha regalato una serata tutto sommato serena. Cristiano Ronaldo ha però pochi motivi per dormire tranquillo. Il portoghese è infatti atteso da un'altra partita: quella contro il fisco spagnolo. Dopo le indiscrezioni rilanciate da "El Mundo", secondo le quali il portoghese avrebbe evaso almeno 150 milioni di euro, il segretario di Stato del Ministero delle Finanze, Fernandez de Moya, ha infatti confermato ai microfoni di "Cadena Cope" l'avvio delle indagini per verificare quanto scritto dai giornali spagnoli: "Faremo le ispezioni che riterremo opportune, alcune informazioni divulgate dalla stampa risultano anche a noi". Una presunta evasione, che ha coinvolto anche l'ex tecnico merengue José Mourinho, che ha ovviamente fatto scalpore in Spagna dopo quella di Leo Messi: scoperto nei mesi scorsi e condannato, insieme al padre, a ventuno mesi di carcere.

La difesa di Jorge Mendes

A tentare di scagionare CR7 è così scesa in campo la Gestifute: l'agenzia di Jorge Mendes. Il noto procuratore, che ha tra i suoi assistiti sia lo "special One" che lo stesso Cristiano Ronaldo, ha rilasciato un comunicato ufficiale e pubblicato un documento dell'Agenzia delle Tasse spagnola: "Dopo le notizie divulgate nei giorni scorsi, riguardo presunte irregolarità nelle dichiarazioni fiscali di Cristiano Ronaldo, rendiamo pubblico il documento ufficiale emesso dall'Agenzia delle Tasse spagnola – si legge nella nota della Gestifute – Grazie a questo documento, viene confermato che Cristiano Ronaldo è in regola con i suoi obblighi fiscali, come ha sempre fatto in ogni Paese in cui ha abitato. Il giocatore ha sempre agito in buona fede, e la dimostrazione è che non è mai stato coinvolto in alcun conflitto con le autorità fiscali nei Paesi in cui è stato residente. Qualsiasi accusa nei confronti del giocatore, verrà segnalata alle autorità legali e perseguita".