Qualche tempo fa Carlo Ancelotti disse che gli sarebbe piaciuto allenare un calciatore come Lorenzo Insigne. Quel desiderio s'è rivelato profetico e, a partire dal prossimo ritiro del Napoli a Dimaro, lo avrà a disposizione tutti i giorni per plasmarne il talento, migliorarlo e renderlo più funzionale alle proprie esigenze tattiche. Il ‘magnifico' è stato inserito nella lista degli incedibili da parte del neo allenatore, impossibile privarsi di un giocatore che ha grandi potenzialità molte delle quali espresse già nel triennio che ha visto Maurizio Sarri sulla panchina dei partenopei. La firma in calce al contratto triennale da 6 milioni a stagione da parte dell'ex Bayern Monaco e il messaggio di congedo da parte del presidente, De Laurentiis, hanno di fatto chiuso la ‘vecchia esperienza' e inaugurato la nuova fase. Sembra passata un'eternità rispetto all'ultima giornata di campionato e al saluto commosso sotto la Curva dopo la sfida col Crotone: invece, nel giro di tre giorni è cambiato tutto.

Il ‘comandante' – come era stato ribattezzato dai tifosi – dice di esserci rimasto male per il modo in cui è stato trattato e per aver saputo dalla tv che la sua esperienza in azzurro era giunta al capolinea. "Tempo scaduto", disse il patron dopo averne aspettato una risposta anche dopo il vertice a casa dell'allenatore, adesso diretto verso Londra per discutere col Chelsea del suo trasferimento a Londra. I messaggi d'addio e di in bocca al lupo da parte della piazza sono stati tanti, così come non sono mancati quelli degli ex calciatori. Da Hamsik fino a Insigne, con quest'ultimo che ha commentato così quanto accaduto in queste ore.

Sinceramente non mi aspettavo una cosa del genere ma sappiamo che il nostro presidente ha questi colpi – ha ammesso Insigne giunto a Coverciano per il raduno della Nazionale di Roberto Mancini -. Sicuramente ha fatto un gran colpo di mercato perché Ancelotti è un grandissimo allenatore. Mi dispiace per Sarri, gli dobbiamo dire solo grazie perché in questi tre anni ci ha dato tanto, ci ha insegnato tanto e se quest'anno siamo arrivati dove siamo è anche merito suo.