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Lorenzo Insigne potrebbe lasciare il Napoli il prossimo anno

L’attaccante potrebbe chiedere di essere ceduto in prestito.
A cura di Alessio Morra
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il procuratore dell'attaccante vuole garanzie per la prossima stagione

Lorenzo Insigne la scorsa estate era arrivato a Napoli con l’etichetta di erede di Lavezzi. Il ventunenne attaccante, nonostante abbia giocato tutte le partite, sta vivendo una stagione particolare. Le giocate sopraffine si sono viste spesso, ma ‘Lorenzo il Magnifico’ quasi mai ha giocato per tutti i novanta minuti. Insigne è un intoccabile per la società, ma il prossimo anno ci saranno i Mondiali. Prandelli, convocandolo in Nazionale, ha dimostrato di credere in lui, ma la concorrenza in Nazionale è fortissima e Insigne sa che se non avrà il posto da titolare rischia di giocarsi il Mondiale brasiliano. Per questo da qualche giorno si parla di una stagione lontano da Napoli per Insigne:

Lorenzo in prestito altrove il prossimo anno? Tutto è legato alle decisioni della società, le indicazioni sono indirizzate in tutt’altro senso. Il Napoli considera Insigne un giocatore a vita in azzurro, se il progetto tecnico dovesse modificarsi, ne prenderemo eventualmente atto, traendone le nostre considerazioni. E quando parlo di società, naturalmente mi riferisco anche al tecnico.”

Antonio Ottaiano, manager dell’attaccante, a Radio Kiss Kiss ha detto che il bilancio stagionale di Insigne è più che positivo, ma fare un paragone tra ‘Il Magnifico’ ed il ‘Faraone’ non è corretto, perché El Shaarawy è già alla seconda stagione in Serie A e perché il Milan ha scelto di puntare sui giovani:

Il bilancio della prima stagione è più che soddisfacente, considerando che Lorenzo ha davanti giocatori di rilevanza mondiale. Come minutaggio ed utilizzo Insigne è poco al di sotto di Pandev. Il ragazzo è soddisfatto anche di aver dimostrato in Serie A di poterci stare. Se guardiamo i minuti giocati in campionato, escludendo l’Europa League, il suo utilizzo è di poco inferiore a quello di Pandev. Il confronto tra Lorenzo ed El Shaarawy non regge, non solo perché il ragazzo è alla seconda stagione in A, ma soprattutto perché il Milan ha adottato una politica di ringiovanimento della rosa. Quante presenze avrebbe totalizzato El Shaarawy se, nell’organico rossonero, ci fossero stati ancora i vari Seedorf, Ibrahimovic, Inzaghi e Pato? Insigne è un patrimonio del Calcio Napoli, che sta facendo tutte le valutazioni per tutelarlo.”

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