Era stato chiamato per salvare la squadra, arrivata per la prima volta nel campionato cadetto, l'ha invece portata fino al paradiso della Serie A. Marco Baroni è indiscutibilmente l'uomo del giorno, colui che è riuscito a realizzare il sogno del Benevento e dell'intera tifoseria sannita: ancora incredula dopo la promozione nel massimo campionato di calcio italiano. Se nel capoluogo campano la festa durerà per una settimana intera, il merito è soprattutto del 53enne allenatore toscano: tornato in Serie A, dopo la triste avventura del 2009 con il Siena durata soltanto tre partite di campionato.

Una gioia veramente incredibile. Ce la siamo meritata – ha ammesso a Sky Sport il tecnico -. Questa è la squadra che al di là di tutto, dei miei meriti che non mi interessano, ha fatto più supremazia, più tiri in porta, è stata straordinaria per tutta l'annata. Una dedica? Alla mia famiglia, a mia moglie e ai miei ragazzi. E poi complimenti al presidente, alla società, a questo splendido pubblico.

Lo scudetto con Maradona. Dopo un'onesta carriera da calciatore, nella quale ha anche vinto uno scudetto con il Napoli di Maradona (fu lui a segnare il gol decisivo nel '90 contro la Lazio), Baroni ha mosso i primi passi da allenatore in Serie C con la Rondinella: il club con il quale ha giocato le sue ultime gare da difensore.

L'incontro con Antonio Conte

Nei primi anni di panchina, dal 2000 al 2006, arrivano poche soddisfazioni e tre esoneri. Tre schiaffoni che però non lasciano il segno, perché Baroni riparte a testa bassa dalla formazione Primavera del Siena e soprattutto da quella della Juventus, prima di cedere il posto ad Andrea Zanchetta e all'attuale mister Fabio Grosso: in quella stagione seduto in panchina con i gradi di vice allenatore.

Tecnico dei "baby" bianconeri. Il mister toscano conquista un Viareggio e una Coppa Italia (contro la Fiorentina dell'altro tecnico neo promosso Semplici) schierando in campo giocatori come Marchisio, De Ceglie, Marrone e Spinazzola.

Da Vinovo all'avventura tra i ‘cadetti'. Baroni vince, respira l'aria di Vinovo, lavora a stretto contatto con Antonio Conte ed il suo staff e assimila trucchi e segreti di quello che diventerà uno degli allenatori più vincenti della storia bianconera. Nell'estate del 2013 arriva la Serie B. Virtus Lanciano, Pescara e Novara. Il resto è storia, indimenticabile. Per lui, ma soprattutto per i tifosi del Benevento.