Vincere il Mondiale è il sogno di ogni calciatore, solo pochi riescono a trionfare, un privilegio per gli eletti che è ancora più grande per il capitano della nazionale vincitrice che alza la coppa al cielo. Quest’onore è toccato nel 2018 a Hugo Lloris, portiere del Tottenham e della Francia. Ma non sono tutte rose e fiori anche per chi vince. In un’intervista l’estremo difensore ha detto che per lui la vita è stata molto difficile dopo il trionfo di Russia 2018, la fatica è stata tanta. Lloris si è sentito svuotato e al ‘Telegraph’ ha parlato di depressione.

Lloris e gli obblighi dopo il successo al Mondiale

Il portiere francese ha raccontato come ha vissuto i frenetici giorni che hanno seguito il trionfo. Gli obblighi sono stati tanti, verso i tifosi e la federazione in primis, e poi ci sono stati anche tanti festeggiamenti. Dopo un torneo lungo e faticoso e dopo aver combattuto fino all’ultimo Lloris si è sentito vuoto dentro:

Dopo la Coppa del Mondo, i due o tre giorni successivi, c’è parecchio da fare. Ci sono i festeggiamenti, ci sono le visite ufficiali. Ci sono obblighi nei confronti di tutti: il Paese, la Federazione, i tifosi. E poi ti senti totalmente vuoto. Mentalmente e psicologicamente. È un torneo lungo, che chiede come tributo parecchia energia e parecchie emozioni.

Stanco e svuotato Lloris dopo il trionfo a Russia 2018

Non ha parlato espressamente di depressione, ma Lloris ha detto di essersi sentito stanco, svuotato, privo di energie fisiche e mentali e per ricaricare le pile ha passato un giorno intero a letto, e non si è nemmeno godute le vacanze, per via dell’imminente inizio della nuova stagione:

Mi ricordo che ho avuto bisogno di stare per un giorno intero a letto, per staccare un po’. Mi sentivo completamente vuoto. E sapevo che non mi sarei neanche potuto godere le vacanze perché c’era già la nuova stagione in arrivo.

Lloris e la notte in cella

Al numero uno è stato anche chiesto di quando fu trovato ubriaco alla guida. Lloris sostiene di aver fatto tesoro di quella esperienza negativa (il portiere trascorse una serata con i connazionali Koscielny e Giroud). Il portiere passò una notte in cella lo scorso agosto:

Sono il tipo che impara molto dall’esperienza, positiva o negativa che sia. Ed è così che voglio prendere questa storia. Si può imparare qualcosa a ogni età e in ogni momento della propria vita. Magari è un qualcosa che mi aiuterà in futuro.