Le parole e i fatti. Massimiliano Allegri, scosso da quanto accaduto nella sua Livorno per l'alluvione, volle testimoniare subito la propria vicinanza emotiva alla città e alla popolazione con un tweet. Il tecnico della Juventus, però, non s'è limitato a frasi di circostanza ma ha voluto agire in prima persona per prestare aiuto e offrire il proprio contributo. A raccontare l'episodio è stato Tuttosport che ha citato il supporto di un amico fidato dell'allenatore bianconero perché gli indicasse quali fossero le zone maggiormente colpite dalla furia del maltempo così da contattare i dirigenti di due società dilettantistiche (il Carli Saviano e il Livorno 9).

Ricevuti i loro numeri, Allegri ha parlato con i responsabili dei due club chiedendo loro di cosa avessero bisogno, come raccontato in un post su Facebook dal Carli Saviano che ha voluto ringraziare pubblicamente il tecnico della ‘vecchia signora': "Ricevere una telefonata e sentirsi dire, ‘ragazzi di cosa c'è bisogno' non è scontato e non è da tutti. E l'impegno che si preso è stato veramente cospicuo, un grazie immenso!".

Un gesto semplice ma di alto valore simbolico. Un gesto che l'allenatore della Juventus non ha voluto manifestare direttamente, perché si dona col cuore e non con la prospettiva di rendere evidenza e pubblicità. Un gesto che ha scaldato il cuore di quelle persone duramente messe alla prova dalla tragedia avvenuta la settimana scorsa. A spese di Allegri, quindi, sono state ordinate e recapitate lavatrici e caldaie affinché l'attività sportiva potesse ripartire quanto prima. Oltre ad Allegri, anche Giorgio Chiellini (livornese) ha voluto essere d'aiuto in un momento particolare divenendo testimonial e promotore della raccolta fondi “AiutiamoLi”.