Mohamed Salah e il suo Liverpool sono in finale di Champions League: l'egiziano ieri non ha inciso nella semifinale di ritorno ma il suo, probabilmente, lo aveva già fatto all'andata com due reti e un assist nella cinquina letale per la Roma di Eusebio Di Francesco. Adesso sono due gli obiettivi stagionali per il numero 11 dei Reds: vincere la coppa dalle grandi orecchie e fare bene al Mondiale con il suo Egitto ma c'è un piccolo intoppo. Si tratta di una questione religiosa visto che il Ramadan, quest'anno, cade in anticipo e precisamente tra il 16 maggio e il 14 giugno. Si tratta di un periodo che va a influire sulla preparazione della Coppa del Mondo e in cui cade anche sulla finale di Champions League, in programma il 26 maggio a Kiev. Per chi non conoscesse si tratta del periodo sacro per gli islamici, dedicato alla preghiera, alla meditazione e all’autodisciplina: il digiuno è un obbligo per tutti i musulmani praticanti adulti e sani che, dalle prime luci dell’alba fino al tramonto, non possono mangiare, bere, fumare e praticare sesso.

La squadra britannica non ha solo Salah come praticamente religioso perché oltre all'egiziano ci sono anche Sadjo Mané ed Emre Can. Per l'ex giallorosso c'è un precedente poco confortante che riguarda il periodo del Ramadan ai tempi del Chelsea, nel 2014, dove ebbe problemi di ambientamento proprio per questo motivo: due allenamenti giornalieri al caldo, senza possibilità di bere fino alle 21:30. Difficile da sostenere.

Slitta il Ramadan?

Secondo quanto riporta FoxSport il Ramadan potrebbe essere posticipato, come nel 2016, quando in occasione delle Olimpiadi di Rio, gli imam avevano dato il via libera ad alcuni atleti mussulmani. Anche Hector Cuper ha lanciato un appello ed è stato ascoltato: gli stessi giocatori della Nazionale egiziana sono stati autorizzati da Shawki Allam, Gran Mufti dell'Egitto, a mettere in pausa il digiuno per il raduno in vista dei Mondiali e riprenderlo nel prossimo futuro.

Nonostante questo possibile via libera bisogna sempre attendere la scelta personale di Mohamed Salah,  ragazzo molto religioso e potrebbe seguire i dettami della sua fede nonostante il via libera. Cosa succederà fino al 26 maggio? Se Emre Can è fuori per infortunio e non recuperabile, Klopp vorrebbe avere al massimo della forma sia l'egiziano che Manè, altro uomo cardine di questo Liverpool. Quale decisione prenderanno le due "frecce" dei Reds?