Quello che sembrava impossibile è successo. Il Liverpool ha ribaltato il 3-0 della semifinale d'andata e ha schiantato il Barcellona ad Anfield Road con un devastante 4-0 che è già storia dal momento che l'arbitro  Cakir ha emesso i tre fischi finali. Le doppiette di Origi e Wijnaldum hanno regalato una serata da sogno ai tifosi dei Reds e hanno scritto una nuova pagina della meravigliosa storia della squadra britannica.

Il Liverpool ha centrato la nona finale di Champions League e dopo quella dello scorso anno, persa nel modo in cui tutti ricordiamo, quest'anno Jurgen Klopp e i suoi proveranno in tutti i modi a riportare la coppa dalle grande orecchie sulle sponde del Merseyside. Domani sera Mané & co scopriranno il nome della seconda semifinalista della Champions League 2018/2019 e dopo quanto successo stasera nulla è scontato. Il Barça ha risposto agli impulsi Reds nel primo tempo ma nella ripresa è scomparso dal campo in maniera totale: nessun reazione, nessuno spunto e rassegnazione totale dopo il 3-0. Un ko che fa molto male ricordando anche ciò che è successo a Roma lo scorso anno.

Origi e Wijnaldum fanno impazzire Anfield: Reds in finale

Al 7′ Divock Origi ha ribadito in rete una respinta di ter Stegen su tiro ravvicinato di Henderson: l'azione del goal dei Reds è nata da un errore di Jordi Alba, che con un tocco di testa all'indietro ha servito involontariamente Shaqiri e ha dato il là al vantaggio della squadra di Klopp. Si tratta del quinto goal stagionale per il belga , la 26a rete da quando veste la maglia del Liverpool. Secondo quanto riporta Opta, quella di Origi è la rete più rapida subita (6:36) dal Barcellona dall'inizio di un match di Champions League da quella di Edin Dzeko (5:38), contro la Roma nell'aprile 2018.

 

La squadra britannica ha cercato di premere sull'acceleratore subito dopo il vantaggio e ha provato a impensierire diverse volte la difesa blaugrana, chiedendo il calcio di rigore in un paio di occasioni, ma il Barça ha risposto subito e per un eccesso di narcisismo di Messi non trova una conclusione a botta sicura.

Nella ripresa Klopp ha inserito Georgino Wijnaldum al posto di Robertson e questa mossa lo ha subito ripagato: il centrocampista olandese ha realizzato due reti tra il 54′ e il 56′, la prima di piede e la seconda di testa, facendo esplodere Anfield Road e riaprendo, di fatto, il discorso qualificazione. Si tratta delle prime due reti in Champions per l'ex Newcastle, che ha inciso subito dopo il suo ingresso con i suoi inserimenti senza palla in area.

A fare entrare nella leggenda questa sfida ci ha pensato sempre Divock Origi al 79′, che ha approfittato di una furbata di Alexander-Arnold e ha battuto ter Stegen da pochi passi dopo un passaggio da calcio d'angolo che ha colpito di sorpresa una difesa del Barça totalmente in bambola. Lo stadio britannico è un rigonfio di gioia e d'amore per i loro ragazzi, mentre le facce dei tifosi catalani sono tutte "un programma".

Il Liverpool, nonostante le assenze di Roberto Firmino e Mohamed Salah, ha giocato una gara di grande dedizione e volontà, non perdendo mai la testa e colpendo nei momenti più propizi: l'uno-due di inizio ripresa ha steso in maniera definitiva il Barcellona e il goal di Origi a pochi minuti dal 90′ ha messo il punto finale su una serata che è già storia. Quando si passa da Anfield Road non si sa mai come va a finire e allora è giusto che "You'll never walk alone" risuoni per tutta la notte, in attesa del gran finale di Madrid.