Miracolo ad Anfield. Il Liverpool di Jurgen Klopp batte 4-0 il Barcellona di Leo Messi, rimonta il 3-0 del Camp Nou e si qualifica per il secondo anno consecutivo alla finale di Champions League. Impresa storica per i Reds resa ancora più sorprendente dalle pesanti assenze (Salah e Firmino su tutti) cui ha dovuto far fronte il tecnico tedesco. Protagonisti assoluti del match l'attaccante belga Origi e il subentrato centrocampista olandese Wijnaldum entrambi autori di una doppietta. Detto ciò andiamo a vedere le pagelle commentate dei protagonisti più attesi della sfida di Anfield valido per il ritorno della semifinale della Champions League 2018/2019 tra il Liverpool di Jurgen Klopp e il Barcellona di Ernesto Valverde.

Messi male, Origi l'uomo giusto al posto giusto

Senza gli infortunati Salah e Firmino, Jurgen Klopp si affida all'inedito tridente composto dal "superstite" Mané e dai sostituti Shaqiri e Origi. In avvio sono proprio gli scatti del senegalese a mettere in difficoltà la retroguardia blaugrana ma è il centravanti belga che con un facile tap-in dopo appena sette minuti di gioco trova la rete che alimenta le speranze di rimonta dei Reds e poi a dieci minuti dal novantesimo a siglare la rete del clamoroso 4-0 sfruttando un'ingenuità della difesa catalana che lo lascia completamente solo in area sul calcio d'angolo battuto a sorpresa da Alexander – Arnold.

Lo svizzero ex Inter nel primo tempo è invece autore di una prestazione sottotono condita da alcuni banali errori non da lui, si riscatta però nella ripresa quando pennella il cross che Wijnaldum di testa trasforma nel gol che pareggia i conti rispetto alla gara d'andata. Dall'altra parte invece Valverde punta sul talento di Lionel Messi affiancato dai due illustri ex Suarez e Coutinho. Ed è proprio da una combinazione palla a terra tra i tre che nascono le conclusioni più pericolose degli ospiti che trovano però sempre pronto alla risposta il reattivo Alisson. Ed è soprattutto il fenomeno argentino a suonare la carica per i suoi dopo che la doppietta ravvicinata di Wijnaldum ha riportato il risultato in parità nel conto delle due gare.

Wijnaldum della provvidenza, Alexander – Arnold decisivo, disastro Jordi Alba

Come da copione grandi protagonisti del match sia da un lato che dall'altro sono stati anche i terzini. Sempre in proiezione offensiva Trent Alexander-Arnold e Andrew Robertson, così come Jordi Alba dall'altro lato, meno propositivo invece Sergi Roberto costretto a stare più sulla difensiva dalla presenza in zona di Mané. I due laterali di Klopp a turno accompagnano l'azione offensiva dei padroni di casa arrivando spesso al cross e anche alla conclusione a rete prendendosi qualche rischio di troppo in fase di contenimento, lo stesso fa tra gli avversari il #18 blaugrana che però oltre a qualche sbavatura in difesa è autore di diversi errori in fase di possesso (come in occasione dell'errato colpo di testa che avviato l'azione che ha portato poi al vantaggio Reds).

In avvio di ripresa però lo scozzese Robertson si fa male e Klopp è costretto a mandare in campo al suo posto Wijnaldum con Milner che scala nella posizione di terzino sinistro lasciando spazio sulla mediana all'olandese che dopo appena otto minuti dal suo ingresso in campo trova prima la rete del 2-0 ribadendo in gol il preciso cross di Alexander-Arnold proveniente dalla corsia lasciata sguarnita da un disattento Jordi Alba e poi, due minuti più tardi, quella del 3-0 con un colpo di testa sul traversone di Shaqiri proveniente dalla corsia opposta. Il terzino inglese sarà poi decisivo anche nel gol del clamoroso 4-0 che vale la miracolosa rimonta per i Reds: è lui infatti a battere a sorpresa il calcio d'angolo trovando tutto solo in area Origi che può girare indisturbato in rete.

Guerriero Vidal, gladiatore Henderson

Spettacolare duello a distanza tra i due tridenti, molto più ravvicinato invece quello andato in scena nella parte mediana del campo tra l'agonismo di Arturo Vidal e il dinamismo del capitano dei Reds Jordan Henderson. Il primo si mette in evidenza soprattutto per i tantissimi palloni recuperati e i tanti contrasti vinti mentre il secondo per i continui inserimenti avanzati che creano diversi grattacapi alla difesa ospite come in occasione del gol del vantaggio dei Reds nato proprio da una caparbia azione palla al piede del numero #14 in maglia rossa. Partita invece sottotono per gli altri due centrocampisti blaugrana Busquets e Rakitic messi in seria difficoltà dal ritmo forsennato tenuto dagli avversari.

Muro Alisson, Ter Stegen non si ripete

Sfida nella sfida anche quella andata in scena tra i due portieri Alisson e Ter Stegen entrambi grandi protagonisti della partita. Il brasiliano infatti si fa sempre trovare pronto riuscendo a disinnescare con tre ottimi interventi le pericolose conclusioni da posizione favorevole di Coutinho e Messi prima e di Suarez poi. Pregevoli interventi anche per l'estremo difensore blaugrana, già grande protagonista della gara d'andata, che però non può nulla sulla prima e la terza rete del Liverpool mentre qualche responsabilità in più gli si può imputare sulla seconda segnatura con il potente tiro ravvicinato ma centrale di Wijnaldum che lo sorprende.

Tabellino e voti

LIVERPOOL (4-3-3): #13 Alisson 7; #66 Alexander-Arnold 7.5, #32 Matip 7, #4 van Dijk 6.5, #26 Robertson 6.5 (dal 46′ #5 Wijnaldum 8); #14 Henderson 7.5, #3 Fabinho 6.5, #7 Milner 6.5; #23 Shaqiri 6, #10 Mané 7, #27 Origi 7.5 (dal 85′ Gomez sv). All. Klopp 8.

BARCELLONA (4-3-3): #1 Ter Stegen 5.5; #20 Sergi Roberto 5, #3 Piquè 5, #15 Lenglet 5, #18 Alba 4.5; #4 Rakitic 4.5, #5 Busquets 5, #22 Vidal 6.5 (dal 74′ #8 Arthur 5.5); #10 Messi 6, #9 Suarez 5.5, #7 Coutinho 5 (dal 60′ #2 Semedo 5). All. Valverde 4.5.