Roberto Mancini non ha altro per la testa che la Nazionale Italiana. Un compito delicato e importante ma che lo solleva da continue ansie legate ai suoi colleghi di club, sempre più coinvolti negli obiettivi stagionali che mai come adesso diventano sempre più pressanti. Qualificazioni in Coppa, corsa per la Zona Uefa, difesa del titolo e lotta per non retrocedere. Ogni weekend è una sfida che riparte quasi da zero, mentre il ct azzurro osserva.

L’Italia torna in campo a quattro mesi dalle partite con Portogallo e Stati Uniti e per Mancini è tempo di iniziare a stilare una prima lista di convocabili. Ci sono la Finlandia e il Liechtenstein alle porte, con sfide fissate al 23 e al 26 marzo per le qualificazioni a Euro 2020. Non si potrà sbagliare, le scelte avranno un peso specifico importante, soprattutto in un reparto, l'attacco dove l'Italia ha ultimamente scarseggiato in giocatori decisivi.

Perché chiamare Quagliarella

Roberto Mancini la prenderà da lontano, inserendo in un primo elenco una trentina di giocatori ‘interessati' alla maglia azzurra. Ci potrebbe essere una gradita conferma, dell'over35 Fabio Quagliarella già presente allo stage e di nuovo in auge per il suo ritorno al gol con la maglia della Sampdoria. Mancini era stato chiaro: nessun sogno, se Quagliarella si ritroverà a certi livelli anche alla soglia delle gare azzurre che contano, lo si valuterà senza guardare l'età.

Abbondanza in attacco, da Balotelli a Kean

Con Chiesa in dubbio e uno Zaniolo che potrebbe preoccupare per le non perfette condizioni fisiche, il ‘vecchio' attaccante napoletano potrebbe davvero fare al caso del ct azzurro. In un reparto in cui Mancini ha finalmente l'imbarazzo della scelta. C'è Ciro Immobile sempre pronto ed è tornato anche Belotti con la doppietta granata a bussare per una maglia. Senza dimenticare l'ottima prestazione del bianconero Kean, profilo perfetto per l'Italia giovane che il ‘Mancio' ha in mente, e quel Balotelli che a Marsiglia sembra ancora una volta rinato.

Tra difesa e centrocampo, conferme importanti

In mediana e in difesa ci sono altri osservati speciali in cerca di garanzie con la maglia della Nazionale. C'è il romanista Cristante che tra i flutti giallorossi ne è sempre uscito a testa alta, ma anche il neroverde Sensi, dal rendimento costante. Senza dimenticare il ‘londinese' Jorginho che in questa fase di preparazione è sempre stato convocato da Mancini. In difesa, si proverà a sondare la personalità dell'atalantino Mancini, poi di un ex Dea, come Spinazzola che è chiamato al test Atletico, con un occhio di riguardo a Izzo, centrale granata che si sta comportato bene.

La lista dei probabili convocati

La lista, al momento, è ricca di ballottaggi. Per i portieri, il poker dovrebbe non presentare sorprese:  Donnarumma, Sirigu,Cragno, Perin.
In difesa
, certe dovrebbero essere le chiamate per Florenzi, Spinazzola, Biraghi, Criscito, Bonucci, Chiellini, Romagnoli. Poi ecco le idee Izzo e Mancini  con Emerson, Rugani e Acerbi dietro l'angolo.
Certi a centrocampo i vari Jorginho, Verratti, Barella, Gagliardini, Cristante, con l'ipotesi Sensi e Benassi se Zaniolo non ce la dovesse fare.
In attacco spazio a  Bernardeschi, Insigne, Politano, Immobile, Quagliarella, senza l'infortunato Chiesa. Ma altri candidati scalpitano come Belotti, Grifo, Kean, Pavoletti, Balotelli, Lasagna, El Shaarawy, Inglese.