L'Inter di Antonio Conte stecca l'esordio nella Champions League 2019/2020. Una rete di Barella al 92′ ha evitato la sconfitta contro lo Slavia Praga ai nerazzurri, che erano passati in svantaggio a metà ripresa in virtù della rete di Olayinka. La squadra nerazzurra ha sofferto, sia livello mentale che fisico, la "prima" nella massima competizione europea e ha mostrato una grande difficoltà a proporre i soliti movimenti offensivi sia sulle corsie laterali che con gli scambi nel breve in zona centrale. Da sottolineare, su tutti, le prove opache di Brozovic e Asamoah mentre va sottolineato l'ottimo approccio di Politano e Barella da subentrati.

Le formazioni di Inter e Slavia Praga. (sofascore. com)
in foto: Le formazioni di Inter e Slavia Praga. (sofascore. com)

Inter svogliata e poco attenta, Slavia determinato

Non è stata una buona Inter quella che si è presentata alla nuova Champions League e i nerazzurri hanno sofferto molto la buona organizzazione della squadra ceca e un po' di sufficienza in alcuni disimpegni che hanno messo in apprensione prima Handanovic e poi i 60mila tifosi che hanno riempito San Siro nella gara d'esordio europea della stagione 2019/2020. Oltre ad un paio di colpi di testa di de Vrij e D'Ambrosio si è vista poca Inter dalle parti di Kolar.

Olayinka ammutolisce San Siro, Barella evita la sconfitta

L'inizio della ripresa ha visto l'Inter perdere Candreva per infortunio e al suo posto c'è stato l'esordio di Valentino Lazaro con la maglia nerazzurra: contusione alla schiena per il laterale italiano che ha dovuto lasciare subito il campo senza nemmeno l'intervento dell'equipe medica. Paura per la squadra di Conte intorno all'ora di gioco quando l'arbitro Buquet è andato a rivedere al VAR un'entrata da dietro di Asamoah su Traoré ma la scelta di optare per il cartellino giallo e non per il rosso sembra essere quella giusta.

Al 64′ lo Slavia si è portato, meritatamente, in vantaggio grazie alla rete di Peter Olayinka: il calciatore nigeriano classe 1995 ha insaccato sotto la traversa da pochi passi una respinta di Handanovic un tiro di Zeleny. Difesa dell'Inter parecchio in difficoltà in questa azione e scalate non proprio precise da parte dei difensori e dei mediani nell'occasione.

Nel finale Conte ha inserito Politano e Barella per Lautaro e Brozovic ma il più pericoloso dei nerazzurri è stato, ancora una volta, D'Ambrosio: il jolly interista ha tentato la fortuna con un tiro da fuori ma il portiere ceco non si è fatto sorprendere. Al 91′ è proprio il neo entrato Nicolò Barella a trovare il goal del pareggio con un tiro deviato in seguito ad una punizione di Sensi respinta dalla traversa.

Lo Slavia ha mostrato una buona organizzazione di gioco e in casa di una squadra come l'Inter ha sempre cercato di imporsi per idee e atteggiamento. Per i ragazzi di Conte è positivo solo il punto acciuffato alla fine: molli e leggeri in alcune situazioni di gioco, Lukaku e compagni non sono stati mai capaci di creare superiorità numerica e mancanza di alternative offensive.