Il compito di un difensore centrale è di fermare in qualsiasi modo l'avversario di turno, non facendo mai superare. Un compito improbo, spesso in balia di dinamiche di squadra che ne precludono gli intenti, senza facilitarne il compito. Eppure c'è chi dopo due terzi di campionato si è dimostrato un vero e proprio muro, invalicabile. Si tratta dell'italiano e milanista Alessio Romagnoli, seguito a braccetto dall'olandese e difensore del Liverpool Virgil van Dijk.

C'è infatti un dato molto particolare che dimostra la caratura assoluta dei due centrali difensivi: nessuno dei due è mai stato superato in dribbling. Il rossonero in 23 presenze totali, il ‘red' in 31 partite giocate. Una statistica impressionante, della quale hanno usufruito al meglio il Milan e il Liverpool. La squadra di Gattuso scalando la classifica di serie A fino alle soglie della Champions League, il Liverpool di Klopp sta lottando per il titolo di Premier League.

Il primato che i due difensori condividono è ancor più prezioso e significativo nel momento in cui lo si raffronta con compagni e avversari che ricoprono lo stesso ruolo tra i principali campionati europei: Serie A e Premier, ma anche Bundesliga, Liga spagnola e Ligue1. 

Due acquisti DOC

Anche questo aspetto conferma l'intuizione vincente del Liverpool nel gennaio del 2018. In quella sessione infatti, i reds ufficializzarono l'acquisto di Virgil van Dijk, per cui il Liverpool pagò 75 milioni di sterline al Southampton, circa 85 milioni di euro, facendo diventare il difensore di origini surinamesi il più pagato di sempre.

Un po' come accadde per Alessio Romagnoli, che arrivò giovanissimo al Milan attraverso la Roma. Nell'estate del 2015, a soli 20 anni,  con in panchina Sinisa Mihajlovic, il centrale venne prelevato dalla Capitale giallorossa per 25 milioni di euro.