Il Barcellona continua a vincere a suon di gol: dopo la goleada rifilata alla Roma, squadra ormai "abituata" ad incassare goleade europee (lo scorso anno fu il Bayern Monaco a rifilarne sette ai giallorossi, tempo addietro stesso risultato incassato all'Old Trafford dal Manchester United), stavolta a cadere sotto i colpi blaugrana è stata la Real Sociedad, la squadra basca di San Sebastian, travolta con un netto 4-0, lo stesso risultato che appena sette giorni fa il Barcellona aveva rifilato al Real Madrid al Santiago Bernabeu.

Numeri che fanno impressione: sette giorni, tre gare, quattordici reti fatte, una sola subita. E dire che appena pochi mesi fa il Barcellona festeggiava il triplete Liga-Coppa del Re-Champions League, e con il blocco del mercato diventato ufficiale, in molti credevano che tra appagamento e sanzioni, potesse essere l'anno di qualcun altro. Ed invece niente: il Barcellona vola, vince e convince, lanciando un chiaro segnale a tutte, e cioè che anche quest'anno i blaugrana vogliono vincere tutto.

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La Real Sociedad ha fatto quello che ha potuto, ma quando giochi contro Messi, Suarez e Neymar è sempre una brutta giornata. Sono bastati appena tre minuti per "battezzare" il portiere Rulli, che ha dovuto fare gli straordinari per evitare la capitolazione totale. Dopo alcuni interventi su Suarez e Neymar, è il palo a fermare Iniesta, ma sono solo le prove generali del gol che arriva al 22′ minuto, quando Neymar di sinistro sigla il vantaggio del Barcellona. Al 41′ arriva già il 2-0 che chiude virtualmente i giochi: Iniesta lancia per DAni Alves, assist per Suarez e destro al volo che si insacca. La gara è praticamente già finita qui.

Nella ripresa bastano otto minuti a Neymar per siglare la doppietta personale, che lo lancia a 14 gol in altrettante gare di Liga, sempre più capocannoniere. Nella Liga, il titolo è una cosa privata tra Cristiano Ronaldo e Leo Messi dal 2009: sei stagioni, tre titoli Pichichi a testa. Ma stavolta, c'è un terzo incomodo: Neymar è a quota 14, Cristiano Ronaldo a quota 8, Leo Messi a 5. Suarez, tra l'altro, è secondo con 12 e potrebbe addirittura lasciare uno dei due grandissimi fuori dal podio. La quarta rete, quella di Messi, arriva nel recupero, e sancisce il recupero definitivo della Pulce argentina, i cui compagni hanno dimostrato di riuscire a fare benissimo anche senza di lui.

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