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Lewis Towns, il bambino prodigio di 5 anni che già fa impazzire City e United

Gioca con l’academy del City, ma sogna lo United: i due club di Manchester pronti a sfidarsi per il baby-fenomeno che a 5 anni dimostra doti da predestinato.
A cura di Marco Beltrami
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Gioca con il Manchester City, ma sogna di vestire la maglia dello United e chissà che in futuro non scateni un’asta milionaria tra i due club. Di chi stiamo parlando? Di un bambino di 5 anni appena, Lewis Town che ha conquistato l’attenzione dei media inglesi, grazie alle sue doti da predestinato. Nato ad Ashton-under-Lyne, cittadina che ha già dato i natali a 3 campioni del mondo come gli inglesi Sir Geoff Hurst e Martin Peters e Simone Perrotta, il ragazzino si allena ora  con l’Academy dei Citizens, dopo il passaggio da quelle di United, Everton e Liverpool.

Ha iniziato presto il piccolo Lewis a manifestare il suo amore per il pallone e per il calcio, e infatti a 18 mesi papà Adrian lo ha iscritto ad una scuola calcio. Troppe evidenti le sue doti, che spesso gli permettono di confrontarsi anche con i bambini più grandi. Qualità che si sono palesate durante l’esperienza alla Elite Soccer, conquistando l’attenzione soprattutto delle due academy di Manchester. Una segnalazione di un osservatore ha permesso al calciatore in erba di allenarsi nella super academy del City, quella di Platt Lane, nella struttura sportiva faraonica dello stadio Etihad. Un’esperienza importante per Lewis che l’anno scorso era stato invitato anche dallo United.

All’orizzonte dunque si prospetta un duello City-United per Lewis. Ecco come papà Adrian parà di suo figlio ai microfoni di Evening News. “Mio figlio è sempre stato malato per il calcio, al punto da dormire con il pallone e da prendere a calci qualunque cosa gli capiti a tiro. Stando vicino a qualcuno tutti i giorni, a volte è difficile rendersi conto di quello che hai sotto al naso, per questo siamo rimasti un po' sbalorditi da tutto questo interesse nei suoi confronti, ma è evidente che il bambino ha delle qualità. Non vogliamo mettergli pressione in alcun modo  e per adesso quello che conta è che Lewis continui a divertirsi come sta facendo. In futuro, se deciderà di seguire questa strada, è ovvio che gli darò la possibilità di scegliere dove giocare, ma per adesso questo momento è ancora molto lontano".

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