Antonio García Aranda detto Toño, calciatore del Levante, è tra i sette arrestati presso il carcere di Teruel in un'operazione di polizia perché è accusato di estorsione e minacce di morte. A confermarlo nella giornata di venerdì è stato lo stesso club spagnolo. Il tribunale di prima istanza n. 3 de Teruel ha stabilito oggi il fermo di sette persone che in precedenza erano stati portati in tribunale come indagati in base a sette capi d'accusa. Secondo quando riportato dal Mundo Deportivo, il giudice inquirente ritiene che vi siano sufficienti indicazioni del coinvolgimento del calciatore del Levante in diversi reati e della sua appartenenza ad un gruppo o un'organizzazione criminale: i capi d'accusa vanno dalle estorsioni alle gravi minacce di morte fino alla contraffazione, al furto di identità e al riciclaggio di denaro. L'inchiesta giudiziaria è ancora aperta e il magistrato inquirente ha decretato la segretezza dei procedimenti.

La nota del Levante

Ecco la nota ufficiale con cui il club spagnolo ha comunicato l'arresto del suo calciatore e la sua vicinanza in questo momento difficile:

In relazione alle informazioni pubblicate sull'arresto del giocatore della nostra prima squadra, Antonio García Aranda ‘Toño', dato che i procedimenti giudiziari sono secretati, il Levante, senza pregiudizio su quanto possa accadere in futuro, mostra il suo supporto per il giocatore e la sua famiglia, perché non conosciamo le circostanze che hanno portato il giudice istruttore ad adottare tale misura. Al fine di rispettare il giocatore in questo momento difficile e la sua presunzione di innocenza, in questo momento il club, fino a quando non ci saranno ulteriori notizie sugli eventi che portano causa del suo arresto, non effettuerà ulteriori dichiarazioni pubbliche su questa situazione.