Il colloquio a bordo campo prima dell'inizio del match con Fabio Paratici poi il gol e l'esultanza alla Toni. Gonzalo Higuain è stato tra i protagonisti del debutto ufficiale della Juventus di Maurizio Sarri nella International Champions Cup contro il Tottenham a Singapore. Pipita fuori dalla formazione titolare, entra nella ripresa e lascia subito il segno sul match al termine di uno scambio ‘scuola Real' con CR7, indossa la fascia di capitano quando Bonucci viene sostituito, si abbandona a un'esultanza particolare portando la mano destra nei pressi dell'orecchio e mimando l'ex attaccante della Nazionale ai tempi del Mondiale 2006. Cosa avrà voluto dire? Perché ha fatto quel gesto? Facile facile provare a dare un'interpretazione: rivoltosi verso la panchina, è stato come dire "vi ricordate che so fare gol così?".

Il futuro di Higuain, è nel mirino della Roma

Destinatario del messaggio, però, non è stato (solo) il tecnico che a Napoli lo trasformò nel capocannoniere del campionato e nel bomber recordman nella storia della Serie A. Basta azionare il rewind e riavvolgere il nastro della prima gara ufficiale della stagione per ricondurre tutto al dialogo avuto con il direttore sportivo mentre il vice presidente, Pavel Nedved, era nei pressi e ascoltava tutto. Un dialogo intenso che ha avuto come oggetto il futuro della punta argentina che sembra lontano da Torino: i bianconeri lo hanno messo nella lista delle cessioni, la Roma attende solo un cenno favorevole per intavolare la trattativa a tutti gli effetti e portare nella Capitale il sostituto di Edin Dzeko. Per il Pipita è pronto un contratto lungo e uno stipendio da quasi 5 milioni di euro netti a stagione.

Pipita senza la maglia numero 9 e con la 21 non in vendita negli store

La situazione di Higuain resta un po’ particolare. Per adesso gli hanno tolto la maglia numero 9 assegnandogli la 21 che al momento non è in vendita negli store… un segnale di come – salvo cambi di direzione improvvisi – il suo destino sia ancora tutto da decifrare. Nella conferenza stampa che ha preceduto l'incontro con gli inglesi Sarri era stato chiaro al riguardo: "Lavoro con i giocatori che la società mi mette a disposizione. Gonzalo lo è e lo considero al 100% nei programmi. Se poi la società prenderà altre decisioni, mi adeguerò". Non resta che attendere per capire cosa succederà.