Nessuno è intoccabile soprattutto se sbaglia con accuse infanganti e che ledono l'onore delle istituzioni calcistiche internazionali. Così, anche Leo Messi ha subito l'ira della Conmebol e ha ricevuto l'ufficialità della decisione presa: tre mesi di squalifica con la maglia dell'Argentina e una multa da 50 mila euro.  A causa di questo provvedimento non ci sarà alla prima gara di qualificazione verso i Mondiali del 2022 in Qatar.

Leo Messi non potrà scendere in campo con la maglia della Nazionale fino al prossimo tre novembre saltando di fatto le amichevoli contro Cile (5 settembre), Messico (10 settembre) e Germania (9 ottobre). Una decisione ferrea che è seguita alle dichiarazioni che la ‘Pulga' aveva rilasciato nel finale dell'ultima Copa America 2019, in occasione della finalina per il terzo posto giocata contro il Cile.

Cosa avvenne durante Argentina-Cile

La Federazione sudamericana (Comnebol) aveva aperto subito un fascicolo contro il fuoriclasse argentino, dopo le pesantissime accuse di corruzione esternate da quest’ultimo a margine della gara contro il Cile. In quell'occasione, Leo Messi veniva espulso per un principio di rissa con l’ex Inter Gary Medel un cartellino rosso alzato in direzione di entrambi e formazioni ridotte in dieci uomini.

Le dichiarazioni, la corruzione, l'ira sul Brasile

Con un giallo si sarebbe risolto tutto. E’ evidente che pago quanto detto dopo la partita contro il Brasile. Non dobbiamo fare parte di questa corruzione. Hanno vinto il trofeo, ma era come se tutto fosse già deciso a tavolino

Dichiarazioni pesantissime che avevano messo l'Argentina e Messi in una situazione più che scomoda. L'espulsione era solamente il pretesto per dichiarare ciò che l'argentino pensava da tempo con una Copa America costruita appositamente per far vincere il Brasile, padrone di casa. Non a caso proprio alla fine della sfida di semifinale con i verdeoro, dove l'Argentina fu sconfitta, lo stesso asso del Barcellona aveva già sottolineato diverse decisioni pro Brasile.