L'Empoli risponde presente, vince soffrendo con la Fiorentina e si arrampica fino a quota 32: a meno due punti dall'Udinese, quart'ultima e al momento salva. La squadra di Andreazzoli, dopo un primo tempo giocato con coraggio, ha trovato la rete nella ripresa e ha saputo difenderla fino alla fine grazie ad una super difesa e all'ennesima partita spettacolare di Dragowski: bravo a prenderle tutte, proprio come successe qualche giorno fa contro l'Atalanta. La salvezza l'Empoli dovrà ora cercarsela contro Sampdoria, Torino e Inter: le ultime tre avversarie degli Azzurri. Per Vincenzo Montella, alla quarta sconfitta consecutiva, la crisi è sempre più profonda. Da quando è tornato a Firenze non ha mai vinto. E nel prossimo weekend arriverà al Franchi il Milan.

Equilibrio e poche emozioni

Reduce dalle sconfitte con Spal e Bologna, l'Empoli ha un solo risultato a disposizione per sperare fino alla fine nella salvezza e parte con grande intensità. Al "Castellani" sono subito grandi emozioni, con i padroni di casa che sfiorano il gol già al primo minuto e con il Var che deve entrare in azione per far cambiare idea all'arbitro Irrati: colpevole di aver visto un rigore inesistente in area viola. La squadra di Montella, che cerca una vittoria che manca addirittura dal febbraio scorso, dopo l'avvio a tutta velocità dei padroni di casa, prova a farsi vedere al quindicesimo con un colpo di testa di Muriel: Dragowski c'è e manda in angolo.

Piove e fa freddo a Empoli, ma ci pensano i giocatori in campo a far salire la temperatura. Intorno alla mezz'ora torna a farsi vedere Muriel. Il colombiano, il migliore in una Fiorentina che vede in panchina Federico Chiesa, spaventa ancora i tifosi dell'Empoli con una sassata fuori di poco: conclusione che arriva pochi minuti prima dal cross di Mirallas che Simeone non riesce a deviare in rete da due passi. Il primo tempo si chiude con un tiro cross di Krunic, che attraversa l'intera area di Lafont senza trovare la deviazione decisiva di uno dei giocatori di Andreazzoli.

Dragowski super eroe

Montella non cambia per l'inizio della ripresa, e la squadra pare dargli ragione. L'avvio è infatti di colore viola, con Dragowski che deve subito distendersi per respingere il tiro di Biraghi. Dalla parte opposta è reattivo anche Lafont, bravo a deviare la botta ravvicinata di Caputo. L'equilibrio si spezza dopo 9 minuti del secondo tempo. Di Lorenzo se ne va sulla destra e mette nel mezzo per il colpo di testa vincente di Farias: 1-0 Empoli e il Castellani riprende fiato. La reazione immediata dei viola si spegne però sui guantoni di Dragowski: decisivo su Muriel e Simeone. Montella prova a scuotere i suoi con un doppio cambio: dentro Chiesa e Vlahovic, fuori Mirallas e Muriel.

Già protagonista a Bergamo contro l'Atalanta, il portiere polacco degli Azzurri tiene in piedi l'Empoli in più occasioni. A venti minuti dalla fine è Chiesa a sbattere sul numero uno dell'Empoli, poco dopo è invece Traorè a salvare sulla linea un colpo di testa di Simeone. L'ultima prodezza di Dragowski è sulla capocciata da zero metri di Vlahovic. Nell'assedio finale della Fiorentina, prima del rosso per proteste a Veretout, è invece la squadra di Andreazzoli a costruire l'ultima chance: Lafont respinge però il colpo di testa di Di Lorenzo. Al triplice fischio di Irrati, il Castellani fa festa. L'Empoli c'è e ha intenzione di giocarsela fino alla fine. Montella mastica amaro e rimanda ancora una volta la sua prima vittoria.